Sassari vince ma è fuori, Avellino arriva corta e altra sberla per Capo

Il riassunto della serata di Champions League.
23.01.2018 22:25 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 276 volte
Sassari vince ma è fuori, Avellino arriva corta e altra sberla per Capo

La serata delle italiane in Champions League ha un sapore decisamente più amaro che dolce con le sconfitte di Capo d'Orlando e Avellino, contrapposte alla vittoria di Sassari.

Ad aprire le danze è Capo d'Orlando, che però anche questa volta viene letteralmente demolita dal Neptunas per 99-62 in una partita mai davvero in discussione.
 Si parte e i padroni di casa sono subito incisivi: in attacco trovano punti con irrisoria facilità chiudendo i primi dieci minuti con già 35 sul tabellone e i pur buoni 19 di Capo al totalizzatore creano un disavanzo già importante. Il secondo quarto, se possibile, è anche peggio perchè Sulskis (17 punti e 4 rimbalzi) continua a far viaggiare i suoi a pieno ritmo per un 31-11 che non ammette repliche e manda nel baratro l'orlandina che non può avere le forze di rialzarsi. Il secondo tempo è passerella per i padroni di casa fino al +37 finale.

Anche Avellino deve cedere il passo e lo fa in Repubblica Ceca contro il Nymburk per 81-77. 
Il primo quarto indirizza la partita perchè un Ray da 24 punti e 11 rimbalzi mette in chiaro le cose da subito propiziando il 28-16 con cui i padroni di casa confezionano la doppia cifra di vantaggio.
Nel secondo quarto la rimonta di Avellino è affidata al solito Scrubb (24 punti in 31 minuti) e alla pausa la partita è tutta da giocare, sebbene i padroni di casa provino ancora l'allungo dopo il riposo. 
E' un break importante ma i biancoverdi non mollano e nel quarto periodo grazie anche a Filloy e Rich ritornano in partita mettendo anche paura al Nymburk che però è bravo a non far completare la rimonta e portare a casa il match.

L'unico sorriso di serata arriva dalla Dinamo Sassari che batte la Juventus Utena per 93-78 con insospettabile autorità. 
Il ritmo è molto alto sin dalle prime battute e gli ospiti si portano in dote alla prima pausa un piccolo vantaggio, ma nei due quarti centrali è la Dinamo a recuperare e scavare lei il solco sfruttando un Bamforth da 28 punti, ben coadiuvato dai 21 di Planinic e i 17 di Pierre.
E' molto più diluita la responsabilità offensiva negli ospiti che però si affacciano all'ultimo periodo con nove punti da recuperare e nonostante una prova balistica importante con 32 punti non riescono a completare la rimonta vedendo esultare tutto il Pala Serradmigni alla sirena finale. Purtroppo per gli isolani la conocomitante vittoria del Pinar li condanna all'eliminazione, ancora più cocente dopo una vittoria.