Virtus, dr. Jekyll e mr. Hyde tra Europa e campionato: che partenza!

Le Vu Nere sono imbattute in Europa ma irregolari in Italia.
15.11.2018 13:12 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 131 volte
Virtus, dr. Jekyll e mr. Hyde tra Europa e campionato: che partenza!

Era un ritorno a lungo inseguito e agognato, visto che mancava da dieci stagioni. Ottenuto con una wild card, finora indubbiamente meritata per quanto visto sin qui: la Virtus Bologna è imbattuta in Champions League con sei vittorie nelle prime sei giornate, e settimana prossima contro il Promitheas può chiudere il girone d’andata della prima fase con un en-plein, bloccando virtualmente la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con sette giornate d’anticipo; già oggi la squadra di Sacripanti ha quattro vittorie di vantaggio su Bayreuth e Besiktas, insieme al quarto posto.

Mentre in campionato i felsinei alternano prestazioni convincenti a deludenti, seguendo un leit motiv già visto nella scorsa stagione, in Europa la Virtus è stata sin qui è stata implacabile, viaggiando sulle ali di un giocatore come Kevin Punter che questa competizione l’ha già vinta nella scorsa stagione con l’AEK, e attualmente vanta una striscia di 11 partite da imbattuto in Champions League.

Mentre Venezia e Avellino sono comunque ai vertici dei rispettivi gironi ma sin qui sono incappate in incidenti di percorso, con la sconfitta di Sassari ieri in Ungheria la Virtus è l’unica squadra italiana oggi imbattuta in Europa: un gran risultato, specie se contrapposto alle fatiche di Brescia, Trento (scampato pericolo per Hogue, che dovrà restare a riposo soltanto per 15 giorni ma che ci sarà in campo dopo la pausa: per l’Aquila ora è emergenza lunghi in Europa vista la squalifica di Jovanovic per i fatti di Belgrado) e Torino in Eurocup.

E può essere anche un buon auspicio: le ultime due partenze a razzo dei felsinei in campo continentale hanno poi portato le Vu Nere lontane in Europa. Non solo l’Eurochallenge vinta nel 2009, ma anche la Saporta del 2000, dove Bologna perse poi la finale con l’AEK dopo una prima fase da 10 vittorie in 10 partite, gettando le basi per lo storico Triplete della stagione successiva. Non c’è due senza tre?