Presentata la Coppa Italia: “E’ già bello esserci, ma vogliamo vincere”

Le parole degli allenatori e dei capitani verso la manifestazione di Firenze
12.02.2018 13:38 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 400 volte
Presentata la Coppa Italia: “E’ già bello esserci, ma vogliamo vincere”

Partecipare è già un traguardo importante, ma vogliamo vincere”, è questo un po’ il pensiero comune sulla Final Eight di Coppa Italia, presentata a Firenze ed al via giovedì prossimo al Mandela Forum. Il primo trofeo del 2018 con il classico format: i quarti di finale nei primi due giorni, sabato la semifinale e domenica la finale. “Una formula abbastanza allucinante dal punto di vista sportivo, ma è un fascino bellissimo – dice il coach milanese Simone Pianigiani - Un momento di adrenalina a metà stagione, storicamente fatta di scarti minimi e partite emozionanti”.

A differenza del solito, non c’è il plebiscito per dare Milano favorita, come accaduto nel corso delle ultime stagioni. Anzi: “Mai come quest’anno c’è grande equilibrio – le parole di Pino Sacripanti, coach di Avellino, testa di serie numero uno - quest’anno il nostro campionato ha fatto uno step verso l’alto”. Tra le novità c’è il ritorno di due piazze importanti come Bologna e Torino. “Per noi esserci è importante, per la storia della Virtus – dice coach Alessandro Ramagli - E credo Bologna mancasse al movimento cestistico”. Più o meno con lo stesso tenore si parla da casa Fiat: “Siamo contenti di esserci. Ieri abbiamo ripreso il nostro cammino con una vittoria importante – dice il capitano torinese Peppe PoetaGiochiamo contro una squadra forte, però abbiamo dimostrato di potercela giocare e a Venezia abbiamo vinto”.

I favoriti sono loro”, prende subito la palla al balzo Tomas Ress, capitano dei campioni d’Italia. L’Umana non ha mai superato i quarti di finale e spera ora di cambiare la storia: “E’ la nostra sesta partecipazione in sette anni, vuol dire essere ad alti livelli – dice coach Walter De Raffaele – ma siamo qui per vincere”. C’è la conferma di Brescia: “Vorremmo rivivere la favola dell’anno scorso, dopo uno straordinario girone d’andata” ha detto Andrea Diana. Le sorprese sono Cremona e Cantù, pensando ad inizio stagione. “La pallacanestro è bella perché, a volte, accade qualcosa di inaspettato…” spiega il coach cremonese Meo Sacchetti, mentre la Red October è attesa dal derby con Milano: “C’è un sentimento di gioia – dice Marco SodiniVorremmo essere la mina vagante”.