Cinciarini: "Sfidare Reggio è speciale, ma voglio lo scudetto"

Il grande ex della finale, ci racconta le sue sensazioni a due giorni dal duello tricolore
01.06.2016 09:54 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Andrea Cinciarini
© foto di Alessia Doniselli
Andrea Cinciarini

Si avvicina la finale scudetto ed ormai mancano due giorni alla palla a due, di venerdì sera al Forum di Assago. Uno degli uomini più attesi è Andrea Cinciarini, il grande ex della sfida, dopo aver giocato gli ultimi tre anni con la maglia di Reggio Emilia. Il playmaker è appena tornato da un lungo stop per infortunio e non vede l’ora di scendere in campo in questa sfida tricolore. Noi l’abbiamo intervistato, per raccogliere le sue sensazioni.

Innanzitutto, come stai?
Molto meglio. Questi quattro giorni mi servono per allenarmi con la squadra, cosa che non era mai successa prima, per tornare a tastare il campo cinque contro cinque ed essere pronto per la finale”.

Giocare contro Reggio Emilia immagino sia qualcosa di particolare per te
Sicuramente. Sono due squadre che hanno meritato la finale: la prima e la seconda del campionato, una ha vinto la Supercoppa, l’altra la Coppa Italia, sono le due squadre più forti. Per quanto riguarda la partita contro Reggio Emilia, è ovvio che per me sarà speciale, è la squadra con cui ho giocato tre anni, però in questo momento la finale rappresenta un obiettivo reale, per raggiungere la doppietta, ma soprattutto per noi stessi e per coronare un lavoro lunghissimo di dieci mesi. Ora siamo qua, a quattro vittorie dallo scudetto, dobbiamo fare in modo di raggiungerlo a tutti i costi”.

Si affrontano due squadre con tanta voglia di rivincita, dopo le delusioni dello scorso anno
Sicuramente sono due formazioni con voglia di rivalsa: Reggio perché ha perso l’anno scorso, Alessandro e Bruno che hanno tanta voglia di riportare lo scudetto a Milano, in più ci sono io. Ma anche i nostri compagni, che sono venuti qua con un unico obiettivo, cioè vincere il titolo. Dovremo fare attenzione a loro, però sappiamo che le prime due in casa devono essere giocate da Milano. Non possiamo permetterci di fare passi falsi come con Venezia, perché sarebbe una serie ad inseguire, invece dobbiamo mantenere subito il vantaggio del fattore campo”.

A proposito della serie con Venezia, nelle ultime tre partite avete trovato una certa continuità di rendimento: senza fare grandi parziali, ma anche senza subirne
Venezia ha giocato un’ottima serie, hanno fatto molto bene. Sotto 2-1 dovevamo far vedere una reazione e c’è stata da parte di tutto il gruppo. Ci siamo uniti, abbiamo lottato su tutti i palloni, magari non siamo stati belli da vedere, ma efficaci. Ed è questa la cosa più importante, perché nei playoff si pensa più alla difesa ed a non subire canestri facili. Sarà così anche in finale: le due squadre vedono lo scudetto lì e vogliono prenderlo, quindi non bisognerà giocare di fioretto, ma darci dentro e sputare sangue per 40 minuti”.

E’ un po’ anche la finale degli italiani, con i migliori azzurri, esclusi quelli che giocano all’estero
Reggio Emilia ha questa politica da un paio d’anni e sta funzionando alla grande. La loro forza è la progettualità ed è una scelta che paga e si vede. Noi speriamo di poterla giocare tutti assieme: una volta Bruno fuori, una volta Ale, una volta io, non c’è mai stata la possibilità di giocare tutti e tre assieme. Adesso è arrivato il momento di far vedere che ci siamo, ma la cosa più importante è avere un obiettivo comune e giocare assieme. La differenza la faranno i dettagli e vincerà chi avrà più voglia di sbucciarsi le ginocchia e sporcarsi le mani”.

Durante tutta la stagione hai mostrato questa voglia di riprenderti quello che l’anno scorso non eri riuscito a vincere. Cosa significa a livello personale questa finale?
In questo momento l’unica cosa che vorrei è stare bene fisicamente. Purtroppo, a parte quei due mesi e mezzo positivi, è sempre stata una ricerca continua della forma migliore. Un anno particolare, però c’è stata la soddisfazione di gennaio, febbraio e marzo, dove ho fatto vedere che giocatore sono. Poi, purtroppo, un altro infortunio mi ha penalizzato, adesso va bene e devo solo riprendere il ritmo in questi giorni. Da venerdì c’è solo un obiettivo: conquistare lo scudetto. Non so come, ma in qualsiasi modo va raggiunto”.

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