Kalnietis: “Attenzione a Trento, sarà dura. E su Milano e l'Eurolega...”

La nostra intervista con il lituano, alla vigilia della semifinale
24.05.2017 11:12 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Mantas Kalnietis
Mantas Kalnietis

Domani inizierà la semifinale playoff per l’Olimpia Milano. I biancorossi stanno ultimando la preparazione al Forum di Assago, dove scenderanno in campo per le prime due gare contro la Dolomiti Energia Trento. Lo scorso anno, uno dei protagonisti della cavalcata tricolore, è stato Mantas Kalnietis: il lituano non ha vissuto una stagione facile, però il suo contributo sarà fondamentale per fare il bis scudetto. Noi di Basketissimo l’abbiamo intervistato per conoscere le sue sensazioni, alla vigilia della serie con l’Aquila.

Non è stata una stagione facile per lei, tra infortuni e forma non eccelsa. Ora qual è la sua condizione?
Ora mi sento bene. Ho perso un paio di settimane di lavoro per la ricaduta del precedente infortunio, ma, allenadomi con lo staff, ho ripreso la condizione fisica. Il mio corpo è pronto, mi manca ancora un po’ di ritmo partita, ma in generale sto bene”.

I quarti di finale con Capo d’Orlando sono stati un po’ più difficili del previsto, ma la squadra è cresciuta con l’andare della serie, riuscendo poi ad imporsi per 3-1
Scherzando, possiamo dire che abbiamo reso più interessante la serie per il pubblico. Tornando seri, la prima partita l’abbiamo giocato davvero male e senza la giusta energia e Capo d’Orlando è stata brava ad approfittarne, ma questi sono i playoff e c’è fortunatamente la possibilità di rimediare. Dopo questa sconfitta, abbiamo cambiato soprattutto la nostra mentalità e ci siamo preparati meglio, con maggiore concentrazione. Alla fine, abbiamo meritato di vincere”.

Ora c’è Trento, una squadra in grande forma. Che serie si aspetta?
Loro dal girone di ritorno hanno perso solo tre partite, nonostante abbiano perso tre giocatori per gravi infortuni. Nei quarti di finale con Sassari hanno confermato di essere una squadra molto forte, con grande fisicità. Non sarà sicuramente una serie facile”.

La difesa è la caratteristica principale della squadra di Buscaglia e sarà un tema di questa semifinale
Certamente. Loro giocano aggressivi e con molto energia, sono una delle migliori squadre a rimbalzo offensivo ed hanno grande atletismo”.

Quale sarà la chiave della semifinale?
Nei playoff è la difesa la chiave. Tutte le squadre hanno il talento per fare canestro, quindi fermarli sarà fondamentale. Poi, per quanto ci riguarda, la difesa è stata il nostro punto debole per tutto l’anno, quindi il grande obiettivo contro Trento e l’eventuale finale sarà quello di crescere in difesa. Giocare aggressivi ad ogni azione, lavorare bene a rimbalzo e fermare la loro transizione”.

Tornerà Rakim Sanders, un giocatore sempre fondamentale nelle partite decisive. Cosa vi potrà dare in questi playoff?
E’ un rientro molto importante. Rakim è un grande giocatore a livello individuale e, quelle volte in cui non riusciamo ad essere fluidi in attacco, lui può portarci punti ed aiutarci a superare i momenti difficili. Mi auguro non abbia più problemi fisici e, se sarà al 100%, sono sicuro di potrà aiutarci moltissimo”.

Diamo uno sguardo all’altra parte del tabellone: che sfida sarà Venezia-Avellino?
Sono ovviamente più concentrato sulla nostra avversaria, ma sono due ottime squadre con grande esperienza, anche in Europa, dove hanno giocato in Champions League. Abbiamo perso contro entrambe in trasferta, ma se vuoi arrivare fino in fondo e vincere il titolo, devi battere tutti”.

Ieri Datome ha detto, in un’intervista, che attualmente è impossibile vincere l’Eurolega con una squadra italiana. Cosa ne pensa?
Vedendo la stagione di quest’anno ed il nostro risultato certamente può aver ragione, ma penso che questo club abbia tutto il necessario per arrivare ad alti livelli. E se riuscissimo a trovare la giusta via sin dall’inizio dell'anno, perché no. Non ci sono tanti club con questa organizzazione in Europa”.

Chiudiamo parlando di Nazionale e delle finestre FIBA nel corso della stagione dei club. Qual è il suo pensiero a riguardo?
Io non ho mai rifiutato la Nazionale ed è molto importante per me. Mi diverto a giocare con la Lituania, ma questa è una cosa che non posso controllare. Sono uscite indiscrezioni sulla possibilità di non mandare i giocatori delle squadre di Eurolega in Nazionale e mi spiacerebbe. Ma questa non è una mia decisione, non la posso controllare e non voglio dire altro sulla guerra tra Fiba ed Eurolega”.