Reggio Emilia lotta, sogna e ci crede, ma il finale dice Zenit: è 1-1

La squadra di San Pietroburgo trova la fuga decisiva nel quarto periodo, si decide tutto mercoledì
09.03.2018 17:48 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 206 volte
Reggio Emilia lotta, sogna e ci crede, ma il finale dice Zenit: è 1-1

Appuntamento a mercoledì, al PalaBigi, dove si deciderà tutto. Lo Zenit San Pietroburgo fa valere il fattore campo, batte la Grissin Bon Reggio Emilia (91-77) in gara 2 e pareggia sull’1-1 la serie dei quarti, rimandando il verdetto alla decisiva terza sfida. La squadra emiliana ci ha provato e creduto per oltre tre quarti, nonostante una delle partite più difficili della stagione di Della Valle, restando spesso in vantaggio nel primo tempo, ma nella ripresa non ha più tenuto in difesa, ha perso qualche pallone di troppo e subito la regia di Griffin, i punti di Voronov ed un Kuric salito di tono con il passare del tempo. 

La squadra di Menetti parte forte, sulle ali di Markoishvili e Cervi, provando immediatamente un allungo (2-9 al 3’), però ci sono problemi di falli, soprattutto con i due di Della Valle e Reynolds. E’ Voronov a firmare il riscatto dei padroni di casa, che piazzano un parziale di 11-2 e confezionano aggancio e sorpasso. Dopo un avvio di secondo quarto con botta e risposta, c’è un nuovo tentativo di allungo reggiano (29-34 al 16’), questa volta con Wright protagonista, ma la squadra russa si riavvicina immediatamente e mantiene il match in grande equilibrio all’intervallo lungo (35-39).

Lo Zenit chiude completamente il gap in avvio di ripresa, quando pareggia a quota 41, per poi ritrovare anche il vantaggio con i liberi di Karasev (46-45 al 24’), dopo un fallo sul tiro da 3. C’è anche un tentativo di fuga interno (61-54 al 28’), con Kuric e Valiev, però la Grissin Bon c’è e risponde immediatamente, con un 5-0 firmato Reynolds, per ritornare a contatto e poi pareggiare a quota 64, in avvio del periodo conclusivo. Però Reggio perde una serie di palloni, con antisportivo a Llompart, e non tiene più in difesa: lo Zenit ne approfitta con Simonovic, Voronov e Kuric, per raggiungere il massimo vantaggio (79-70 al 35’). A chiuderla è Whittington dall’arco ed è 1-1. Si torna a Reggio.