Reggio, una notte da sogno: Zenit ko, è in semifinale di Eurocup

Al termine di una battaglia infinita, la squadra di Menetti supera i russi nella decisiva gara 3
14.03.2018 22:38 di Luca Sanibondi  articolo letto 341 volte
Reggio, una notte da sogno: Zenit ko, è in semifinale di Eurocup

Serata storica a Reggio Emilia dove la Grissin Bon supera fra le mura amiche (105-99) l’ostico e talentuoso Zenit San Pietroburgo in quella che era una notte senza domani in cui andava in scena un vero e proprio spareggio della serie play off dei quarti di Eurocup. Grande impresa per gli emiliani che in un PalaBigi in tripudio ed autentico sesto uomo in campo, grazie ad una gara maschia e caparbia, centrano un successo che rimarrà nella storia del club e gli consente di traguardare il prestigioso ingresso fra le migliori quattro della competizione continentale a braccetto di squadre con pedigree da Eurolega. Ora ad attenderli c’è una semifinale da brivido contro la corazzata Lokomotiv Kuban al via in Russia martedì 20.  MVP di serata Chris Wright (25) ben supportato da Julian Wright (21) e Della Valle (20).

Partenza tesa ed equilibrata con la Reggiana che cerca ritmo e fiducia nei canestri di Della Valle mentre lo Zenit cavalca i suoi lunghi e sfrutta il dominio nel pitturato con un Gordon che usa muscoli e centimetri a rimbalzo e prova subito lo strappo. Ma è l’ingresso di James White a svegliare Reggio che sale di livello in difesa e ricuce il gap in chiusura di quarto (20-22 al 10'). La sfida è ora senza esclusione di colpi con la Grissin Bon che cavalca i ritmi dettati da un buon Chris Wright e mette il naso avanti fiutando l’allungo. I canestri del tandem Cervi-Della Valle ed una difesa che bagna le polveri dell’attacco russo la spingono a toccare il +10. Voronov e Simonovic rialzano la testa degli ospiti ma Reggio risponde per le rime con le zampate di Markoishvili e le schiacciate di Reynolds (45-40 al 20').

Gli ospiti però non ci stanno e partono col giusto piglio al rientro sul parquet coi centri di un tarantolato Voronov che li riporta avanti. La Reggiana trema e Menetti cerca di pescare energia dall’intensità di Reynolds affidando il timone ad un proficuo Chris Wright ma la partita ora la fanno i russi. La Grissin Bon va in corto circuito e lo Zenit vola fino al +9. Julian Wright tampona l’emorragia e tieni i suoi aggrappati al match (70-71 al ’30). Si entra sul rettilineo d’arrivo con un Chris Wright indemoniato che prende per mano Reggio e fa pentole e coperchi rivoltando il match come un guanto. San Pietroburgo non molla l’osso. E’ ora un duello all’ultima stoccata con la Grissin Bon che tenta più volte di infliggere la sciabolata decisiva con Della Valle e Julian Wright. Ci riesce finalmente all’ultimo giro di lancette, Reggio riscrive la sua storia e Amedeo si trasforma in capo curva, per la grande festa emiliana.