Eurolega, chi sarà la diciottesima? Alcune ipotesi per la wildcard 19/20

La vittoria di Valencia in Eurocup libera un posto per la prossima edizione di Eurolega.
16.04.2019 14:43 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Eurolega, chi sarà la diciottesima? Alcune ipotesi per la wildcard 19/20

Era nell’aria ed è arrivata: non è bastata la tenacia dell’Alba Berlino a impedire il quarto successo di Valencia in Eurocup, con gli spagnoli che tornano quindi in Eurolega dopo un anno d’assenza e aprono una questione che diventerà molto calda nelle prossime settimane: quella della wildcard che adesso si rende disponibile per partecipare all’Eurolega 2019-2020.

Questo perché, come confermato da Bertomeu nelle scorse settimane, non sarà più permesso a un paese di avere più di quattro squadre in corsa in Eurolega, e la vittoria di Valencia annulla il posto riservato alla Liga ACB dietro le licenze decennali di Real Madrid, Barcellona e Baskonia. Quali potrebbero essere quindi le squadre (e i paesi) in corsa per un posto in Eurolega?

RUSSIA - Ad un primo occhio sembra l’ipotesi più probabile: tramite la VTB League le squadre russe hanno a disposizione un altro posto oltre alla licenza pluriennale del CSKA, ma la competitività europea dimostrata nelle ultime stagioni da Khimki, Lokomotiv Kuban, Zenit San Pietroburgo e Unics Kazan potrebbe rendere le squadre russe in prima fila. Rimarrebbe, però, l’ipotesi su come assegnare tale wild card, visto che di norma il posto “fisso” annuale va alla squadra che sfida il CSKA in finale.

TURCHIA - Si è parlato negli ultimi anni anche della Turchia, ma i problemi economici delle squadre turche (e del sistema nazionale) al di fuori di Fenerbahce ed Efes (autentiche dominatrici di questa stagione in patria) sembrano tagliare fuori candidate come Tofas Bursa e Galatasaray.

LEGA ADRIATICA - Con la Stella Rossa avanti 2-0 nella finale contro il Buducnost e il biglietto per il ritorno in Eurolega ad un passo, l’invito potrebbe andare ai montenegrini, già visti in questa stagione, o magari a un ritorno come quello del Partizan Belgrado o del Cedevita Zagabria. Ma si tratterebbe di scegliere una squadra da grande passione ma basso budget e competitività tecnica tutta da verificare.

GERMANIA - Con la sconfitta dell’Alba in Eurocup, è ancora più aperta la corsa per il posto alle spalle del dominante Bayern Monaco. Le prime indiziate, guardando alla classifica, sono proprio i berlinesi, oltre a Bamberg, Oldenburg e il sorprendente Vechta. Queste ultime due hanno, in confronto alle altre 17 d’Eurolega, ridotte disponibilità economiche e di infrastrutture, mentre il Bamberg sarebbe comunque legato da un accordo pluriennale con la FIBA per la Champions League. Ma che accadrebbe in caso di mancata qualificazione alla finale della squadra della capitale?

ALTRO - Tre possibilità che appaiono però come opzioni decisamente improbabili. Una è quella dell’Hapoel Gerusalemme, squadra dalle elevate ambizioni che però quest’anno ha preferito la Champions FIBA alle competizioni ECA: gli israeliani hanno tradizione europea recente e disponibilità per tentare l’avventura, ma appare improbabile che l’Eurolega possa optare per una seconda squadra israeliana davanti ad altri paesi. Sarebbe la seconda rappresentante del suo paese anche il Rytas Vilnius, in calo nelle ultime stagioni europee ma nome importante del terzo millennio del basket. Si aggiungerebbe a Olympiacos e Panathinaikos l’AEK Atene, detentrice di Champions FIBA e Intercontinentale, ma la dirigenza giallonera si è espressa più volte in maniera negativa sul sistema Eurolega e il legame con FIBA è molto solido. Rimane, infine, un’ultima considerazione: questa sarebbe l’occasione ideale per rivedere una seconda squadra italiana in Eurolega. Non sono mancati i segnali di Bertomeu negli ultimi mesi, e la disponibilità di ECA nei confronti di Torino nelle ultime due stagioni poteva fare sognare qualcosa di grande. Con i piemontesi fuori gioco, è difficile guardare al panorama tricolore con ottimismo: squadre che ben figurano in campionato nelle ultime stagioni (su tutte Venezia e Trento) sono sotto-dimensionate anche a livello di strutture, mentre la Virtus Bologna -che avrebbe strutture e disponibilità economiche- rischia di ripartire dall’ennesimo anno zero nella prossima stagione in caso di mancato raggiungimento playoff.