Fiba, no alla proposta Eurolega: restano le finestre delle Nazionali

Il Comitato Esecutivo della federazione internazionale ha confermato le partite durante la stagione
13.03.2018 14:39 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 225 volte
Fiba, no alla proposta Eurolega: restano le finestre delle Nazionali

Tutto come previsto. La Fiba ha detto no alla proposta di qualche giorno fa, fatta dall’Eurolega, ed il Comitato Esecutivo, riunitosi a Mies (Svizzera) nei giorni scorsi, ha confermato le finestre per le Nazionali anche per la prossima stagione 2018/19. L’eliminazione delle partite nel corso dell’annata, per tornare allo spazio estivo, era il punto centrale della proposta della massima competizione continentale e, quindi, il rifiuto era apparso subito come inevitabile. La Fiba ha sottolineato la grande presenza di pubblico, durante le prime due finestre, con oltre 300.000 spettatori per entrambe.

Dunque, va avanti la battaglia tra le due parti, anche se pare meno caldo il fronte coppe europee per club, con una situazione confermata anche la prossima stagione, senza i rischi di minacce o esclusioni della rovente estate 2016. Il problema principale riguarderà il calendario: l’Eurolega dovrebbe aumentare il numero di squadre da 16 a 18 per la prossima edizione, aumentando così di quattro turni (per un totale di 34 giornate) la propria stagione regolare. E congestionando ancor di più una stagione già molto lunga, per i giocatori e le squadre partecipanti. 

Non sono arrivate risposte, invece, per gli altri punti della proposta di Bertomeu, ma il ‘no’ secco ed unanime all’eliminazione delle finestre potrebbe già voler dire un rifiuto completo. Ed ora cosa succederà? Probabile si andrà avanti con questo andamento e con l’esclusione dei giocatori di Eurolega (oltre che NBA) dalle Nazionali nel periodo di svolgimento delle competizioni di club. Aspettando sempre la famosa sentenza risolutiva della Corte Europea, la quale è stata chiamata però in causa da circa due anni, senza fornire ancora un proprio giudizio o verdetto.