Il terzo anno zero: il nuovo Barça vuole tornare ai suoi livelli

La preview dei blaugrana.
15.09.2018 15:55 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 308 volte
Ante Tomic
Ante Tomic

Non è difficile ammettere che il Barcellona rappresenta la big che ha maggiormente sofferto dal nuovo cambio di format dell’Eurolega. In due stagioni totalmente anonime e deludenti, nonostante picchi interessanti come le vittorie contro il CSKA e le due greche nella scorsa stagione, i blaugrana hanno collezionato un record di 23 vittorie e 37 sconfitte, non ritrovandosi mai in lotta nemmeno marginalmente perl ‘accesso ai Playoff. Sembrano così lontani i tempi delle cinque Final Four in sei stagioni tra il 2009 e il 2014, e alla difficile ripartenza catalana si è aggiunto, in estate, il ritiro di una autentica icona come Juan Carlos Navarro.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, il Barça non ha effettuato una rivoluzione totale: sono più le conferme dei nuovi acquisti, a partire da quel coach Pesic arrivato a sostituire Sito Alonso a stagione -scorsa- in corso e comunque capace di portare in società la vittoria della Coppa del Re, che col senno di poi ha impedito il triplete al Real Madrid di Luka Doncic.

Sono rimasti i giocatori più importanti della scorsa edizione blaugrana come Seraphin, Hanga, Heurtel o Tomic, e i nuovi acquisti sono indubbiamente interessanti. Il nazionale sloveno, ex Andorra, Jaka Blazic; il lungo ucraino Pustovyi; la talentosa guardia ex Zenit Kyle Kuric; l’esperto lungo ex Panathinaikos Chris Singleton e soprattutto il play canadese Kevin Pangos, assoluto protagonista della magica cavalcata dello Zalgiris Kaunas nella scorsa stagione.

Pangos e compagni avranno un esordio di fuoco: l’11 ottobre sono attesi sul campo del CSKA Mosca. Poi, però, il calendario non offre altre reduci dalle Final Four di Belgrado fino al 16 novembre, quando i catalani saranno impegnati sul campo dello Zalgiris Kaunas. Anche il finale sembra disegnato per consentire ai blaugrana di lottare per quei playoff che ormai mancano da troppo tempo: tre impegni casalinghi nelle ultime quattro, con Gran Canaria, Buducnost e Khimki. Saranno le partite che sanciranno il ritorno del Barcellona tra le prime otto d’Europa?