L'Eurolega prova a mediare: presentata proposta alla FIBA

Nuovo capitolo nella querelle tra ULEB e Federazione internazionale, con Jordi Bertomeu che presenta una proposta inclusiva di riforma dei calendari
09.03.2018 19:30 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 312 volte
L'Eurolega prova a mediare: presentata proposta alla FIBA

Nella giornata di ieri, 8 Marzo vi è stato un meeting a Ginevra tra i rappresentati di Euroleague Basketball e della FIBA, come apprendiamo in un comunicato da parte della stessa Eurolega. L'incontro, durato soltanto 50 minuti, prevedeva la discussione di una proposta di 26 pagine articolata in 7 punti. 

1. Tre competizioni Internazionali tra club (Eurolega, EuroCup, e Basketball Champions League); La FIBA e le leghe nazionali, nel 2015, hanno concordato come queste ultime dovrebbero essere composte da massimo 16 Squadre, cosa che la Eurolega ha accettato ed incluso nella proposta.


2. Qualificazioni: Le leghe nazionali hanno accesso diretto, conquistato nel campo, ad EuroCup e Champions League, in quest'ordine; la Champions qualifica direttamente all'EuroCup e l'EuroCup all'Eurolega. Questo è un punto critico, in quanto l'Eurolega e Bertomeu continuerebbero ad avere una posizione predominante sulla FIBA, relegando la Champions al terzo posto per importanza, ma è il primo segnale di inclusione da parte della Euroleague Basketball.


3. Calendario: altro punto fondamentale, l'EL propone scenari alternativi, tutti con 4 punti comuni. Le competizioni FIBA avverrebbero in finestre non sovrapponibili a competizioni maggiori, permettendo ai giocatori migliori di poter partecipare ad entrambe. Le qualificazioni delle nazionali seguirebbero lo stesso concetto, ed i campionati seguirebbero la stessa filosofia. Si propone una pre-stagione ridotta, con i club tuttavia con i roster al completo. Infine, si garantirebbero tra le 5 e le 6 settimane di riposo completo per i giocatori dei club europei.


4. Condizioni per la convocazione in nazionale dei giocatori: Lo staff medico dei club avrebbe la facoltà di poter seguire i giocatori in nazionale, dove vi saranno giorni fissi e garantiti per allenarsi, ed il rilascio avverrebbe soltanto per partite ufficiali, senza aumento delle stesse (eliminando quindi l'obbligo per i club di liberare i giocatori per le amichevoli); i giocatori sarebbero assicurati economicamente fino al 100% del loro stipendio per gli infortuni.


5. Giovanili: quota fissa di Under 22, che hanno proseguito gli studi, nei club, con compensazioni economiche che premiano il club sulla base di età, militanza, e livello della competizione. Se maggiore, prevarrà la clausola contrattuale. 


6. Financial Fair Play, similmente al calcio.


7. Compensazioni economiche per le convocazioni, basati su criteri di solidarietà, trasparenza e proporzionalità.