Tutto facile per l'Olympiacos Pireo, vittoria sofferta per il Real Madrid

Ecco come si sono chiuse le altre gare 1 dei playoff di Eurolega.
 di Luca Servadei Twitter:   articolo letto 165 volte
Tutto facile per l'Olympiacos Pireo, vittoria sofferta per il Real Madrid

OLYMPIACOS PIREO - ANADOLU EFES ISTANBUL 87-72:

L'Olympiacos Pireo è una delle squadre che meglio si è comportata nel corso della regular season in Eurolega e il terzo posto in classifica dietro a Real e CSKA è lì a dimostrarlo. Vincere al Pireo, poi, non è mai facile per nessuno e, infatti, i Reds si portano subito avanti contro l'Anadolu Efes Istanbul in gara 1 della serie. Ad aprire le marcature per i padroni di casa è Ioannis Papapetrou che fa subito esplodere il Palazzo della pace e dell'amicizia. L'Olympiacos tiene sempre la testa avanti con i canestri di Green, Milutinov e Papanikolaou che permettono ai Reds di chiudere avanti la prima frazione sul comodo 18-11. L'attacco dei turchi è in grossa difficoltà, complice l'asfissiante pressione difensiva dei greci, con la squadra di coach Velimir Perasovic che scivola anche sul -14 nonostante l'ottimo contributo di un ispirato Tyler Honeycutt. A mandare le squadre all'intervallo lungo è il canestro di Thomas Heurtel che chiude il primo tempo sul 42-31 per i padroni di casa. 

La musica non cambia ad inizio ripresa quando Papapetrou e Spanoulis aprono subito i giochi con un 5-1 di parziale che riscrive il massimo vantaggio (47-32). A provare a riporta a contatto i suoi è sempre il solito Heurtel, il primo a raggiungere la doppia cifra, ma ogni volta che gli ospiti si rifanno sotto, l'Olympiacos riallunga le distanze con i canestri di Mantzaris e Printezis. La reazione dell'Efes arriva però puntuale ad inizio quarto quarto quando i turchi piazzano un break di 0-6 che toglie un po' di sicurezza alla formazione di coach Sfairopoulos (67-56). A sbloccare i Reds è la bomba di Green che ridà un margine di sicurezza e che, di fatto, spegne le speranze di rimonta degli ospiti che devono alzare bandiera bianca ed incassare il primo, meritatissimo ko nella serie. Ad Atene finisce 87-72 in favore dell'Olympiacos

REAL MADRID - DARUSSAFAKA DOGUS 83-75:

La prima della classe apre il proprio playoff di Eurolega contro la matricola Darussafaka Dogus, una squadra tosta e determinata che può riservare qualche spiacevole sorpresa ai Blancos. Ed infatti, dopo il canestro di Clyburn, sono proprio i turchi ad iniziare la sfida con maggiore determinazione al cospetto di un avversario stranamente timido ed impreciso al tiro. Il Real Madrid fatica a contenere le scorribande di Wanamaker che semina il panico con le sue accelerazioni e la prima frazione si chiude sul sorprendente punteggio di 16-24 in favore della squadra di coach David Blatt. Nonostante il buon contributo di Ayon ed Othello Hunter, il Real Madrid soffre sotto alle plance ma, con 10 minuti di ritardo, Sergio Llull si iscrive alla partita, ed ecco che gli spagnoli, dopo essere scivolati sul -12, rimontano punto su punto fino al 36-37 con cui le due squadre vanno all'intervallo lungo.

Tripla di Draper e tripla di Llull ed il Real Madrid rientra subito in campo con la faccia cattiva di chi non ha alcuna voglia di fare gentili concessioni agli avversari. Il parziale di 10-2 per aprire il secondo tempo fa capire subito al Darussafaka che la partita sarà diversa e costringe Blatt a chiamare timeout per parlare con i suoi. La reazione della compagine turca porta la firma di Clyburn e Wanamaker che riportano gli ospiti a contatto prima che la coppia terribile: Ayon-Llull ridia fiato ai Blancos, bravi e cinici nel chiudere la terza frazione sul 61-53. La bomba di Wilbekin fa da preludio agli ultimi 10 minuti di gioco ma i padroni di casa, anche grazie ad un Anthony Randolph fin qui troppo silente, non si lasciano intimorire e rispondono colpo su colpo ai tentativi di rimonta ospite. Il Darussafaka, però, non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della comparsa e si riportano sul -4 ad un minuto dalla fine sempre con l'ex Pistoia (76-72). A rimettere le cose a posto, neanche a dirlo, è sempre lui: Sergio Llull. Al termine di un duello rusticano con Wanamaker, il play spagnolo consente al Real di fare sua gara 1 e di chiudere i conti sul 83-75 finale.