Gallinari, i primi azzurri, Gasol e Jokic: si avvicina l’estate Mondiale

Un po' di notizie verso la rassegna iridata del prossimo settembre: grande fiducia per uno dei giocatori più attesi in maglia azzurra
14.05.2019 21:02 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessia Doniselli
Gallinari, i primi azzurri, Gasol e Jokic: si avvicina l’estate Mondiale

Tutti i campionati sono arrivati alla loro fase decisiva, con i playoff al via o già in corso, poi sarà tempo di estate e di avvicinamento al Mondiale 2019 di fine agosto. L’attesa è elevata anche in Italia e tra i protagonisti designati ci sarà Danilo Gallinari, dopo la miglior stagione della carriera in NBA. “Possiamo andare fino in fondo – le parole dell’ala azzurra al sito della Fiba – E’ giunto il momento di ottenere qualcosa di speciale, siamo maturi e, come gruppo, non dovremmo porci dei limiti. E’ una grande opportunità per noi, per tutta la nazione, un’avventura che vogliamo vivere”.

Aspettando di conoscere i nomi dei giocatori che saranno tra i convocati, per il raduno azzurro previsto per la fine di luglio, sono stati annunciati i primi sei giocatori che effettueranno le visite mediche, nella giornata di domani: Abass, Aradori, Belinelli, Filloy, Brian Sacchetti e Luca Vitali si ritroveranno all’Acqua Acetosa di Roma. Se per il giocatore degli Spurs non ci sono dubbi sulla sua convocazione, anche gli altri hanno possibilità di rientrare almeno nel primo giro di azzurri, per giocarsi così un posto per la Cina. Gli altri giocatori faranno le visite al termine dei playoff.

La squadra di Sacchetti avrà la Serbia come rivale principale nel girone della prima fase, ma la formazione balcanica potrebbe non avere Nikola Jokic. Il centro, protagonista di una stagione strepitosa in NBA, ha espresso dei dubbi sulla sua presenza: “Sono tante partite”, così ha risposto nella conferenza di fine stagione. Deciderà nelle prossime settimane. Non sarà presente, invece, Pau Gasol. E' stato il ct iberico Scariolo ad annunciare la defezione di una delle stelle: “La sua assenza è una tremenda mazzata per noi – ha detto ad AS – E’ un leader ed anche qualcosa in più”.