Italbasket, domani la sfida cruciale alla Spagna: vincere per sperare

Con un successo contro la squadra di Scariolo, il sogno quarti di finale sarebbe ancora aperto. Eliminazione certa, invece, in caso di ko.
05.09.2019 19:49 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Italbasket, domani la sfida cruciale alla Spagna: vincere per sperare

Giornata di trasferimento oggi per gli azzurri, che hanno lasciato Foshan per trasferirsi a Wuhan, teatro nel weekend lungo del girone della seconda fase Mondiale, quello che qualifica ai quarti di finale. In tal senso è decisiva la sfida di domani alla Spagna di Sergio Scariolo (“L’Italia è al nostro livello e dovremo giocare al 100% per vincere”, ha detto il coach bresciano): vincendola, gli azzurri si qualificherebbero ai quarti in caso di successo domenica pomeriggio -mattino in Italia- con Portorico e successiva affermazione serba sugli spagnoli; in caso di vittoria iberica sulla Serbia, invece, entrerebbe in gioco la classifica avulsa (dove l’Italia già sconta il -15 con i serbi).

Con un ko azzurro, invece, la corsa Mondiale sarebbe già chiusa -a meno di improbabili combinazioni che partirebbero da un successo di Portorico sulla Serbia domani- e l’ultima partita di domenica sarebbe ininfluente. “Gli spagnoli hanno molto talento in diverse parti del campo” le parole di Amedeo Della Valle. “Dobbiamo ripartire dai trenta minuti contro la Serbia e sforzarci di rimanere in gara anche nei restanti dieci. Sappiamo che sarà difficile ma sappiamo anche di potercela fare”.

È fiducioso anche il ct Sacchetti: “Il match contro la Serbia ci ha dato buone indicazioni sotto alcuni punti di vista e vogliamo ripartire proprio dalle cose positive che abbiamo messo in campo ieri sera. Anche la Spagna è un avversario impegnativo ma siamo alla seconda fase di un Mondiale ed è normale trovarsi di fronte i migliori. Dovremo rimanere concentrati fin dall’inizio e fare la nostra partita. Rispetto alla gara contro i serbi dovremo però trovare energie da tutti i nostri giocatori e non solo da alcuni. I ragazzi sono concentrati e pronti a dare il massimo”.