Italia, con la Serbia senza paura. Brooks: “Lottare per 40 minuti”

Domani alle 13:30 gli azzurri cercheranno l’impresa nel match che vale il primo posto nel girone: le parole della vigilia.
03.09.2019 17:00 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Italia, con la Serbia senza paura. Brooks: “Lottare per 40 minuti”

Si chiude la prima fase Mondiale domani per l’Italbasket, che alle 13:30 ora italiana domani sfiderà la Serbia, oggi favorita numero uno per la vittoria del titolo. Un match a cui gli azzurri arrivano rinfrancati dai due larghi successi su Filippine e Angola, che hanno garantito anche la qualificazione al prossimo torneo Preolimpico; partita che sarà importante anche per determinare il cammino futuro della Nazionale di Sacchetti a Wuhan. In caso di successo, infatti, l'Italia affronterebbe venerdì la vincente del match di domani, nel gruppo C, tra Portorico e Tunisia mentre domenica sarebbe il turno della Spagna di Sergio Scariolo; in caso di sconfitta, invece, ordine invertito. 

Sappiamo che non sarà facile” le parole di Daniel Hackett. “Hanno una serie incredibile di fuoriclasse. Anche noi, però, abbiamo dei giocatori in grado di fare la differenza: al momento credo che siano la squadra più forte al mondo, ma noi partiamo sereni per rispettare il nostro piano partita. Senza timore proveremo a dargli fastidio”. Gli fa eco Jeff Brooks: “Dovremo lottare per quaranta minuti con grande intensità. Loro sono una squadra completa e quello che mi impressiona, oltre l’aspetto tecnico, è la grande mentalità che mettono in campo ogni volta che giocano: sarà dura ma vogliamo fare del nostro meglio”.

Pur favorita d’obbligo, la Serbia non darà nulla per scontato: “Noi trattiamo tutti allo stesso modo”, le parole di Bogdan Bogdanovic. “Non sottovalutiamo nessuno. Il match di domani sarà il più duro e il più impegnativo di quelli affrontati finora. L’Italia è una bella squadra con parecchio talento, dobbiamo stare attenti”. Parole confermate anche dall’ex Olimpia Miroslav Raduljica: “Le due amichevoli giocate prima del Mondiale non significano nulla, all’Italia mancavano i due giocatori più importanti. Al completo è un’altra squadra che può mettere in difficoltà chiunque”.