Italia, è un esordio Mondiale da sogno: travolte le Filippine

La squadra di Sacchetti domina dal primo all'ultimo secondo la sfida con gli asiatici e parte nel miglior modo nella rassegna iridata cinese.
31.08.2019 15:02 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Italia, è un esordio Mondiale da sogno: travolte le Filippine

Un esordio clamoroso. L’Italia parte la sua avventura nel Mondiale 2019 con una travolgente vittoria sulle Filippine, dominando dal primo all’ultimo secondo di un match senza storia (108-62). Gli azzurri si divertono a giocare, recuperano palloni, vanno in contropiede e segnano da 3 punti: insomma, questa è la squadra sognata e voluta da Sacchetti. Da Datome a Gallinari, da Belinelli ad Hackett, passando per i canestri anche di Della Valle, Biligha e Gentile, tutti fanno la cosa giusta al momento giusto. Ora non bisognerà esaltarsi troppo e fare la tara all’avversaria, perché la squadra asiatica è stata inesistente, anche oltre i tantissimi meriti azzurri. Ma come inizio è il migliore possibile. 

La cattiveria e la voglia di aggredire ogni pallone si vede sin dai primi secondi, quando sono Datome e Biligha a dare il primo strappo al match, superando subito la doppia cifra di vantaggio, tra recuperi e volate in contropiede. Quattro triple consecutive (Gallinari, Hackett 2 e Datome) chiudono il parziale di 19-0 azzurro e fissano il +24, con cui la gara è praticamente già chiusa. L’Italia eguaglia il primo quarto assoluto con più punti (37) con un canestro di un Belinelli precedentemente in versione più assistman. La tripla di Brooks vale il +30, perché anche dalla panchina arriva un bel contributo.

La squadra di Sacchetti prosegue a divertirsi, regalando anche un po’ di spettacolo al numerosissimo pubblico dell’arena di Foshan, mentre le Filippine sono inesistenti, con un Blatche decisamente sovrappeso e qualche buona giocata solo di Perez. Scendono un po’ le percentuali azzurre nel secondo tempo, come prevedibile, ma il dominio non cambia e l’Italia oltrepassa anche i 50 punti di vantaggio, con un po’ di gloria anche per i meno utilizzati. Tra due giorni la sfida all’Angola, sonoramente sconfitta dalla Serbia (105-59), per timbrare il pass per Wuhan ed il preolimpico.