Recalcati dice stop: un mito del basket italiano chiude la carriera

Il ct dell'argento olimpico ad Atene 2004 annuncia il ritiro delle panchine
25.09.2018 16:21 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Recalcati dice stop: un mito del basket italiano chiude la carriera

Prima in campo e poi in panchina, Carlo Recalcati (per tutti Charlie) ha fatto la storia del basket italiano. Ora il 73enne milanese ha deciso di dire stop con la panchina, chiudendo così una carriera straordinaria, con l’auspicio la Federazione o la Legabasket possano trovare un posto per sfruttare la sua esperienza, con qualche ruolo dirigenziale. “Ritengo che bisogna essere sempre nella condizione di dare il 100 per cento – le sue parole alla Prealpina, con cui ha annunciato la chiusura della carriera - e penso che quello che posso dare oggi non sia più sufficiente”.

Se da giocatore ha portato Cantù nell’élite del basket italiano e continentale, con oltre 6.000 punti realizzati e tantissimi trofei (2 scudetti, 3 Coppe delle Coppe, 3 Coppe Korac e 1 Coppa Intercontinentale), Recalcati è diventato un vero e proprio mito, anche in panchina. Come non troppi campioni sono stati in grado di fare. E’ l’unico allenatore ad aver vinto il campionato con tre squadre diverse (Varese, Fortitudo e Siena), ma non solo, visto il suo lavoro fatto alla Viola Reggio Calabria oppure a Venezia, creando quella squadra poi ai vertici con il suo ex vice De Raffaele.

Il vero capolavoro, però, l’ha fatto sulla panchina dell’Italia, regalando al nostro basket gli ultimi trofei della propria storia. A cominciare dall’inatteso bronzo agli Europei 2003 in Svezia, sconfiggendo nella finale per il terzo posto la favoritissima Francia di Tony Parker ed eliminandola così dalle Olimpiadi dell’anno successivo di Atene 2004. Dove, invece, gli azzurri scriveranno una delle pagine più alte della propria storia, raggiungendo lo storico argento e fermandosi solo in finale di fronte all’Argentina ed alla sua ‘Generacion Dorada’ al massimo del suo livello. Dopo aver compiuto delle imprese indimenticabili, come la vittoria sulla Lituania in semifinale. Una notte rimasta nella mente di tutti gli italiani.