La trade più complicata dell'estate: Butler a Miami, ecco come è successo

Il numero 23 dei Sixers si accasa a South Beach, ma il percorso per far sì che ciò accadesse non è stato affatto facile: ecco gli elementi del maxi-scambio
02.07.2019 18:43 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
La trade più complicata dell'estate: Butler a Miami, ecco come è successo

Jimmy Butler è un nuovo giocatore dei Miami Heat. Il numero 23, che a quanto pare ha rifiutato il quinquennale offerto dai Sixers, si accasa a South Beach, nonostante avesse giurato in passato come non volesse mai indossare la maglia della squadra di Pat Riley. Tuttavia, gli Heat erano poveri di spazio salariale, e per accogliere l'ex Bulls e Wolves, hanno dovuto inventarsi un maxi scambio a quattro. 

Questi, i termini definitivi dell'accordo: 
A Miami vanno Jimmy Butler e Meyers Leonard;
A Philadelphia va Josh Richardson;
A Portland va Hassan Whiteside;
Agli L.A. Clippers vanno Maurice Harkless e una prima scelta futura degli Heat.

Uno scambio che sembra fornire a tutti qualcosa di utile. Gli Heat trovano quella stella conclamata che cercavano, seppur con diversi problemi caratteriali alle spalle: se c'è qualcuno capace di far rigare dritto Jimmy Buckets, quello è proprio Riley, una delle figure più autorevoli di tutta la lega. Insieme a lui, un lungo tiratore come Leonard, utilissimo alla causa con il suo tiro da fuori ed in crescita, dopo alcuni anni interlocutori. Philadelphia evita di perdere a 0 un suo titolare, e trova in Richardson un perfetto rimpiazzo di JJ Redick: un buon tiratore che si sposa alla perfezione con le lunghe braccia del quintetto Sixers in difesa, creando una chimica decisamente interessante nella propria metà campo. A Portland, il contratto in scadenza di Whiteside: l'ex centro degli Heat ha avuto due anni da dimenticare a South Beach, ma rimane uno dei migliori intimidatori al ferro della lega, specialmente se in forma e motivato. Una ottima polizza in attesa del rientro di Jusuf Nurkic (e senza le risposte da parte di Kanter) ed ultima chiamata per la carriera del lungo: con i suoi problemi caratteriali, in caso di stagione negativa potrebbe faticare a trovare altri contratti di livello dalla prossima estate. 
I Clippers, che hanno recitato il ruolo di facilitatori grazie al loro spazio salariale (ancora abbastanza per recepire Kawhi Leonard, grande atteso di queste ore), ricevono una prima scelta, che non fa mai male, ed un veterano specialista come Harkless