Best-Linelli: Marco ed una seconda giovinezza

Marco Belinelli ha coronato, con la prestazione contro Miami, uno dei migliori periodi della sua carriera
15.04.2018 17:00 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 170 volte
Best-Linelli: Marco ed una seconda giovinezza

C’è molta Italia nei galvanizzanti Philadelphia 76ers, sulla cresta dell’onda dopo 17 gare consecutive ed il dominio in gara 1 dei playoff: è la mano di Marco Belinelli, che dopo 11 anni di NBA sta giocando una delle sue migliori stagioni. L’ex Fortitudo contro Miami ha realizzato 25 punti (massimo in carriera nei playoff), con una serie di triple senza senso (“È il miglior tiratore fuori ritmo che abbia mai visto” le parole di coach Brown) che hanno galvanizzato il Wells Fargo Center e la sua panchina. Dopo anni di pochi alti e molti bassi, passati in “provincia” (Sacramento, Charlotte e Atlanta, lontane dall’essere competitive), l’italiano sembrava essersi spento, dopo i fasti di San Antonio.

Marco, tuttavia, ha deciso di rimettersi in gioco, chiedendo il taglio dagli Hawks ed ottenendo una chance da Philadelphia, e l’ha sfruttata a pieno: in una squadra che vede la palla circolare molto, innescata dal genio di Ben Simmons, Belinelli si è imposto insieme a JJ Redick come una pericolosa minaccia dalla panchina, e si sta guadagnando sempre più una probabile riconferma dalla squadra di Joel Embiid. Il talento di San Giovanni in Persiceto sa che il bello è solo all’inizio, e la sua esperienza e la sua fame agonistica saranno molto utili ad una squadra giovane e dal brillante futuro come Philadelphia.

Sembrano lontani anni luce gli anni delle panchine tra Golden State e Toronto, delle copertine un po’ trash e del giocatore ampiamente divisivo della Nazionale: Marco ha raggiunto l’apice grazie al duro lavoro e la maturità, ed è intenzionato a rimanerci.