Dubbio o pretattica per Leonard? I Warriors senza Iguodala e Pachulia

Si va verso gara 3 delle semifinali di conference, mentre diventa sempre più caldo il mercato
 di Domenico Landolfo  articolo letto 132 volte
Dubbio o pretattica per Leonard? I Warriors senza Iguodala e Pachulia

Si va verso gara 3 della serie e le incertezze sono ancora tante intorno al fuoriclasse di casa Spurs. Non che San Antonio sia famosa per le sue fughe di notizie, ed avere un coach loquace come Popovich non aiuta in tal senso, ma sembra che Kawhi Leonard, dato ufficialmente in dubbio, non dovrebbe essere sul parquet dell'AT&T center nella notte tra sabato e domenica. I tanti no comment alle domande dei giornalisti fanno anche un po' pensare a qualche accenno di pretattica da parte dei neroargento, costretti a vincere per poter ancora avere qualche speranza.
Mossa tattica o infortunio serio, Golden State non avrà a disposizione per gara 3 né Andre Iguodala né il grande nemico della città texana, ovvero quel Zaza Pachulia che si è beccato anche una citazione in giudizio per quell'intervento che da un aficionados degli Spurs è stato giudicato non solo dell'interesse della sua squadra ma dell'intera lega ai fini dello spettacolo che ne sarebbe potuto derivare con il prodotto di San Diego sul parquet. Lecita o no, se Leonard non ci sarà sono i Warriors, anche con la rotazione accorciata, ad avere tutti i favori del pronostico.

Tralasciando gli strascichi di gara 1, con la foto in cui Thomas sembra letteralmente aggrapparsi inerme contro lo strapotere di Lebron James che ha fatto il giro del mondo, le realtà NBA si guardano attorno in vista dell'imminente Draft, con non solo parecchie scelte ancora in divenire, ma anche e soprattutto giochi di potere legate ai free agents. Boston ha bisogno come il pane di una guardia con punti nelle mani, potrebbe scegliere Fultz, ma occhio alle mosse che potrebbero portare a liberare spazio per prendere Hayward, che è libero di accasarsi dopo la bella stagione ad Utah. Lakers ingabbiati dal salary cap con la 2' chiamata, ma potrebbero puntare molto sul provare a prendere una superstar subito. Magic ha pensato a George, anche lui sul mercato di quelli senza contratto per provare a dare un livello decente alla squadra, con magari una puntata degna del miglior tavolo da blackjack su quel Lonzo Ball che magari non ha ancora il range fisico per la Nba ma ha di sicuro un bagaglio tecnico di primo livello.
Tralasciando le questioni riguardanti il padre del prodotto da Ucla, che vede unicamente il figlio in gialloviola e che ha chiesto svariati miliardi di dollari ai principali brand sportivi per "vestire" il suo figliolo, sarebbe interessante scoprire come cambierebbero i Lakers con Ball, visto che han già puntato molto su D'Angelo Russell che troppo diverso nel ruolo non è. Tra le vincenti del draft merita una menzione Phoenix, sfortunata ad avere una delle prime chiamate in un momento in cui lunghi o ali davvero di qualità se ne possoni pescare pochini, ma che proverà al meglio ad affiancare qualcuno a Booker per poter fare il salto di qualità, nonché Philadelphia che forse avrà anche mandato altrove Sam Hinkie, ma grazie a lui ha ottenuto, tramite la trade di Sacramento, un'altra scelta di qualità per continuare il suo rebuilding process. Interessante proprio come i Kings si comporteranno, visto che comunque hanno due chiamate nelle prime 10 e vogliono costruire qualcosa di solido dopo i mille prendi e molla delle ultime stagioni. Due buoni giovani possono essere la giusta soluzione.