Mentre San Antonio spera in Leonard, Boston spera in Dio

Le prime gare di finale di conference ricalcano tutti i playoffs.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 109 volte
Mentre San Antonio spera in Leonard, Boston spera in Dio

L'infortunio di Leonard ha ormai indirizzato la serie in favore di Golden State che dopo la notevole rimonta in gara uno sfruttando l'assenza della stella avversaria, ha dominato il secondo atto della serie infliggendo una pesante sconfitta ai neroargento.
"Prendere questa sberla ci servirà" ha detto Popovich dopo la disfatta, purchè con le attenuanti del caso in gara due.

Ora la serie si sposta a San Antonio e il tempo viene in soccorso della squadra obbligata a vincere il terzo atto. Il calendario infatti concede giorni di riposo extra alle squadre per pareggiare le gare della serie di finale dell'Est. Infatti dopo la vittoria in gara 1 dei Cavs ci sarà un giorno di sosta totale e gara 2 della stessa serie tra venerdì e sabato per poi riprendere in Texas tra sabato e domenica. Questo potrebbe garantire a Leonard perlomeno di essere in grado di giocare. Sarà difficile valutarne il come, ma già averlo in campo in modo presentabile potrebbe fare da leva per l'orgoglio dei nero argento.

Dall'altra parte le buone notizie non finisco. Se Steve Kerr ha ricominciato a prendere parte alla vita di squadra facendo anche un discorso motivazionale tra il primo e secondo tempo, ora viaggerà con la squadra e anche se non siederà in panchina, porterà la sua aurea di leadership al seguito della squadra. Giova ricordare, però, che i Warriors hanno un record di 46-4 senza di lui in panchina, confermando quanto il lavoro sia distribuito e condiviso con grande intelligenza, oltre al fatto di avere una squadra dal talento fuori scala.

Nell'altra conference c'è puzza di monotonia, perchè i Cavs ci impiegano 24 minuti per portar via il fattore campo ai celtics in gara 1 di finale di Conference. Il dominio di LeBron James su gara 1 ormai non fa nemmeno più notizia, ma la cosa ancora più preoccupante sono le sue dichiarazioni post partita, secondo le quali i suoi non avrebbero neanche giocato una partita poi così perfetta.
Se siete pronti a due cappotti nelle finali di conference non posso certo biasimarvi, ma come sempre la speranza è l'ultima a morire. Di certo bisogna sperare nel pareggio dei Celtics in gara due e nella presenza di Leonard in gara tre, ma attaccarci a singole contingenze per non avere degli sweep in finale di conference testimonia quanto questi playoffs abbiano confermato ogni timore della vigilia sulla loro scontatezza. E' vero che poi bisogna sempre giocare le partite, ma quando la disparità è così evidente, non si fa poi così peccato a pensar male.