Rockets e Thunder, due situazioni differenti e una serie indirizzata

Houston raddoppia e reagisce alla prima difficoltà della serie.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 85 volte
Rockets e Thunder, due situazioni differenti e una serie indirizzata

La notte NBA ha sancito il verdetto sul secondo scontro tra gli MVP candidate.
Westbrook e Harden si sono trovati di fronte per gara due dopo la beneficiata del primo episodio per i Rockets.

Come spesso succede il secondo atto dopo un blowout è radicalmente diverso e così è stato.
I Thunder si sono appoggiati anima e corpo a Russell Westbrook che li ha ripagati con una tripla doppia clamorosa da 51 punti, 13 assist e 10 rimbalzi, diventando il primo a segnare una tale mole di punti in una tripla doppia in versione playoffs. La sua prova è stata monumentale a livello statistico, ma c’è il rovescio della medaglia, ovvero il completo isolamento dei compagni che non sono stati in grado durante le prime due gare di incidere. Oladipo ha bissato la brutta prestazione di gara 1 con 4-14 dal campo, mentre il solo McDermott ha contribuito offensivamente. Sono i pro e i contro di avere un singolo giocatore che monopolizza palla e conclusioni per un così ampio lasso di tempo, se poi il leader chiude il quarto periodo con 4-18 dal campo in un 17-43 finale, diventa difficile vincere. OKC era stata avanti in doppia cifra nel terzo periodo prima di una scarica di Harden che ha riequilibrato la contesa proprio nel momento più difficile dei padroni di casa.

Harden ha risposto con 35 punti e 8 assists dimostrando le qualità di leadership tecnica e morale che gli si richiedevano.
Ha ricevuto una mano fattiva e cruciale da Eric Gordon e Lou Williams che hanno prodotto rispettivamente 22 e 21 punti con un 16-28 dal campo in coppia che è semplicemente la chiave della profondità del roster di D’Antoni.
Ora diventa facile con i Rockets in completo controllo della serie, pensare a Harden come l’MVP designato, reiterando un discorso che nulla toglierà alla stagione super di entrambi.
Al momento la sostanziale differenza tra Thunder e Rockets è l’idea di gioco e il personale a disposizione che permette ai Rockets di perseguire e cavalcare le peculiarità individuali, in contrapposizione ai Thunder che devono ancora lavorare molto per costruire un credibile post Durant a livello di contender. E’l’inizio di un processo, ma al momento la differenza di situazioni tra le due franchigie è evidente.