Adam Silver su Golden State: "Non sono un male per la lega"

Il Commisioner parla dello stato attuale dell'associazione e del suo futuro
11.07.2018 18:41 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 152 volte
Adam Silver su Golden State: "Non sono un male per la lega"

Dopo aver avuto un lungo colloquio con il management della lega, Adam Silver ha rilasciato dichiarazioni importanti circa il presente, ed il futuro, della NBA.

"Non credo che il dominio di Golden State sia un male per la lega" ha dichiarato il commisioner, "e non penso che abbiamo un problema. Adoro lo stato attuale della lega, ma vogliamo migliorarlo, ed abbiamo avuto accese discussioni con i proprietari per farlo. Impariamo da ogni affare concluso, abbiamo esperti economisti che ci aiutano a capire come cambierà il mercato e come verranno utilizzati cap ed eccezioni. Non è una scienza esatta, ma tutto può cambiare, e per questo non credo che di per se i Warriors siano un problema. Non vogliamo forzare la parità, ma creare pari opportunità, e ci sono discussioni molto aperte, per migliorare le cose".

Silver ha commentato anche due possibili riforme, che stanno tenendo banco nella lega: "La riforma delle teste di serie dei Playoff è una eventualità reale, ma ci vuole tempo per implementarla al meglio. La problematica maggiore sarebbe l'incremento dei viaggi, cosa che non è ottimale per i team e per i fan. E' fattibile, ma andrebbe riformulato il calendario, l'accordo con le tv... ci vuole molto tempo non è facile."
"Considerato come i college non siano più interessati ai one-and-done 
(giocatori che dopo un solo anno fanno il salto in NBA) l'abbassamento dell'età minima a 18 anni è una riforma che prendiamo molto seriamente. Non arriverà subito, ma i pro superano decisamente i contro"