Basketissimo BOW #3: i voli di Portland ed OKC, a picco Detroit e NOLA

Il meglio (ed il peggio) della scorsa settimana NBA
07.11.2018 18:45 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 113 volte
Basketissimo BOW #3: i voli di Portland ed OKC, a picco Detroit e NOLA

Appuntamento settimanale con il meglio dell'ultima settimana NBA, a cura di Basketissimo

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Portland Trail Blazers: La franchigia dell'Oregon da anni è una certezza della regular season ad Ovest, ma la burrascosa eliminazione al primo turno agli scorsi playoff aveva fatto emergere alcune crepe nel sistema creato da coach Stotts. Crepe saldate in questo inizio di stagione, e sopratutto nell'ultima settimana: soltanto una sconfitta nelle ultime 6 gare (contro i Lakers), e convincenti vittorie contro avversari di assoluto livello. L'ultima vittoria, contro i Milwaukee Bucks, è impreziosita dai 40 punti di Cj McCollum: con il solito Damian Lillard (quasi 27 punti, 5 rimbalzi e 5 assist di media), i Blazers vogliono tornare nell'elité dell'Ovest, e riscattare lo sweep dell'ultima postseason. 

Oklahoma City Thunder: Dopo l'avvio decisamente sottotono, con 4 sconfitte di fila (inclusa la debacle contro i modestissimi Sacramento Kings), i Thunder si sono rimessi in carreggiata con un pokerissimo di vittorie. Il calendario lì ha aiutati, mettendoli di fronte a squadre morbide o in crisi, ma la continuità non è una dote scontata in questa lega e la rimonta contro gli Charlotte Hornets dimostra la tenacia e la qualità di questa franchigia. L'impressionante scavigliamento di Westbrook (tornato in stato di grazia) era soltanto brutto da vedersi: l'MVP del 2017 tornerà molto presto, ma con Dennis Schroder Paul George a fatturare punti e giocate, Brodie può riprendersi con molta più calma. 

FLOP:

Detroit Pistons: l'esatto opposto dei Thunder. Dopo quattro vittorie consecutive che avevano acceso i riflettori sul ritorno ad alti livelli di Blake Griffin e la bontà del lavoro di Dwane Casey, sono arrivate cinque sconfitte consecutive. Qualcosa si è inceppato nella città dei motori, ma considerato il calendario (due partite contro i Celtics, una contro Philadelphia) e la sfortuna (sconfitta allo scadere contro Brooklyn e nel finale contro Miami), non potrebbe passare molto tempo prima di rivedere Detroit in pista. 

New Orleans Pelicans: la costante, come sopra, è un inizio sfavillante ed un proseguio quasi tragico. Quattro vittorie e sei sconfitte, appartenenti a due filotti consecutivi: il calendario è stato molto duro con NOLA, ma l'assenza di alternative credibili ad Anthony Davis (apparso "normale", e non dominante come ci ha spesso abituato) e gli infortuni stanno mettendo in una brutta situazione i pellicani.