Ecco la diagnosi di Markelle Fultz: ipotesi sul suo recupero

Dopo le visite mediche, è arrivato il responso sulla prima scelta del 2017
05.12.2018 18:43 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 215 volte
Ecco la diagnosi di Markelle Fultz: ipotesi sul suo recupero

Dopo un anno e mezzo di misteri, speculazioni, infortuni, assenze e dichiarazioni, si è arrivati (forse) ad una svolta nel caso Markelle Fultz

I Testi medici suggeriti dal suo avvocato-agente hanno portato a diagnosticare al numero venti la sindrome dello stretto toracico superiore (in inglese "Thoracic Outlet Syndrome", abbreviato in TOS), una condizione che  impatta i nervi e le arterie/vene tra il collo e la spalla comprimendoli e limitando il movimento verso l’alto delle braccia, tra cui quindi la meccanica di tiro. Una sindrome relativamente comune nel mondo dello sport, ma pressoché inesistente nella pallacanestro, essendo più diffusa nel Baseball e nel nuoto. Una diagnosi che "scagiona" il giocatore, accusato di problemi mentali che l'avrebbero portato a disimparare la sua meccanica di tiro, mentre rimane coerente con tutti i sintomi mostrati. 

"Non c’è nessuna possibilità che una prima scelta assoluta da un giorno all’altro non riesca più a sollevare le braccia per tirare un pallone [solo per un blocco mentale]. C’è qualcosa di sbagliato dal punto di vista fisico, e ora abbiamo la risposta a quel problema", le parole dell'agente Raymond Brothers.
La sindrome è anche molto difficile da diagnosticare, il che giustifica anche la frustrazione incontrata dal giocatore nel cercare la radice del problema. Ora, la riabilitazione: la sindrome è curabile, ma è incerto sapere "quanto" e "quando". Brothers ha dichiarato che Fultz verrà rivalutato tra le tre e le sei settimane, e non necessita al momento di operazione, ma solo di fisioterapia che eseguirà a Los Angeles, sempre seguito dallo staff medico dei Sixers.