Embiid rinnova con i Sixers, Harden sfiora la tripla doppia

The Process si lega ai Sixers per cinque anni.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 152 volte
Embiid rinnova con i Sixers, Harden sfiora la tripla doppia

Ancora prima della nottata di preseason arriva una delle classiche Woj Bomb (breaking news prodotte dal giornalista di ESPN Adrian Wojnarowski) secondo la quale i Philadelphia 76ers si sono legati con un contratto quinquennale a Joel Embiid che percepità 148 milioni di dollari, di cui una parte garantita e l’altra legata alla sua situazione di salute. Nel caso però dovesse giocare e far parte di uno dei primi tre quintetti della lega, oppure diventare MVP, ci sarebbero degli ulteriori incentivi che lo porterebbero a guadagnarne addirittura 178: “E’ un difference-maker” dice coach Brown ed effettivamente nelle partite che ha giocato la scorsa stagione ha dimostrato di poterlo essere, ma il problema è che sono state solamente trenta e con la minute restriction, cosa che ovviamente lascia qualche dubbio. Un tipo di rinnovo simile era stato fatto anche con Steph Curry dai Warriors a suo tempo e aveva destato non pochi dubbi, salvo poi diventare qualche anno dopo l’affare del secolo. A Philly si augurano che finisca nello stesso modo.

I Sixers sono andati in campo nella notte di preseason e hanno giocato contro i rivali divisionali dei Celtics, mentre Embiid guardava dalla panchina. Ben Simmons ha prodotto una buona prova andando in doppia cifra a quota 15 punti come miglior marcatore dei suoi, aiutato dai 13 di Korkmaz e dai 12 di Fultz, mentre dall’altra parte riposano tutti i big e sono i 16 di Ojeleye, con i 15 di Rozier e Nader a dare la vittoria ai biancoverdi.
Incomincia nel frattempo anche la prestagione di James Harden che quest’anno ancora di più sarà intenzionato a far bene e dopo la querelle con l’ex allenatore McHale produce la prima prestazione di livello con 36 punti, 11 assists e 9 rimbalzi nella vittoria dei suoi Rockets contro i non irreprensibili Knicks di questa prestagione e si suppone anche di tutto l’anno. Beasley e Dotson nel mettono 17 dalla panchina, Hardaway ne griffa 21, ma non basta contro l’attacco ad alto voltaggio di Mike D’Antoni.

Partita molto combattuta anche in quel di Miami, dove gli Heat hanno la meglio sugli Hornets solo in volata vincendo 109-106 grazie ai 18 punti di Tyler Johnson e Josh Richardson, uniti ai 14 di Waiters e i 13 di Johnson. Dall’altra parte ci sono tante responsabilità per Malik Monk, ma il rookie chiude con percentuali non esaltanti da 7-22 dal campo e 2-11 da tre punti in 35 minuti di utilizzo. Howard ne aggiunge 16 con sei rimbalzi ma non basta.