Game of Shirts: cambio numero per LBJ e Durant, ritirata la 9 di Iguodala

Stessi protagonisti, ma con nuove maglie e con nuovi numeri, mentre altri vengono consegnati alla storia: giorni impegnativi per gli store della NBA
08.07.2019 11:00 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
"Officially a Laker!"
"Officially a Laker!"

Giorni duri per i collezionisti di canotte NBA. Non solo la free agency ha creato un volume record di trasferimenti, che a cascata potrebbero causarne altri (Russell Westbrook dopo 11 anni potrebbe lasciare Oklahoma City), ma alcuni giocatori decidono di cambiare numero di maglia. 

Del cambio di maglia di Lebron James ne abbiamo già accennato: adesso è ufficiale, con l'ex 23 che dà il benvenuto ufficialmente ad Anthony Davis consegnandogli la canotta numero 23 dell'ex Pelicans. Per Lebron ci sarà il ritorno al 6, numero che ha già vestito a Miami e che indossava comunque già in nazionale e durante il riscaldamento prima delle partite. Un quasi simbolico passaggio di consegne, un modo per fare spazio a "The brow", con buona pace dei milioni di fan che hanno preso la canotta numero 23 dell'ex Cavs, la più venduta lo scorso anno e già diventata "obsoleta".

Già obsoleta anche la canotta numero 35 di Kevin Durant a Golden State. KD è da sempre legatissimo al suo 35, dall'alto significato per lui: un numero inusuale per un giocatore di pallacanestro, legato al suo primo allenatore Charles Craig, assassinato all’età di 35 anni. Un cardine della sua carriera, stravolto alle 7 di sera del 7 luglio, per simbolizzare il nuovo inizio dell'ex OKC: l'MVP 2014 vestirà a Brooklyn la maglia numero sette. La leva cestistica del draft '07, che ha chiamato anche la sua azienda con il trentacinque, ha "ringraziato" il suo numero, con cui ha vissuto tutti gli alti e bassi della sua carriera, ma, senza spiegare perché, passerà al numero 7. Le malelingue pensano già al 6 di James +1: riuscirà Durant a fare la storia con il 7 come l'ha fatta col 35?

Ad ogni modo, il numero 35 verrà appeso al soffitto del Chase Center di San Francisco, nuova casa dei Golden State Warriors. Non sarà il solo dell'era Kerr con questo riconoscimento: in attesa del ritiro degli Splash Brothers e di Draymond Green, il proprietario Joe Lacob ha deciso di onorare Andre Iguodala con lo stesso onore, una volta resa ufficiale la sua trade a Memphis.  “Durante l’estate del 2013 abbiamo attraversato un processo di free agency estremamente lungo per cercare di firmare Andre Iguodala” ha scritto Lacob. “Al tempo lo vedevamo come una parte vitale di una squadra giovane e in rampa di lancio con aspirazioni di titolo. Sei anni dopo, possiamo dire che avevamo sottovalutato il suo valore per la nostra squadra, sia in campo che nello spogliatoio. Come tutti sanno, Andre si è sacrificato per il bene della squadra e, in una delle storie più belle di questo viaggio, ha vinto il titolo di MVP delle Finals nel 2015. È stato assolutamente vitale per il nostro successo nelle cinque partecipazioni consecutive alle finali e ai nostri tre titoli. Ringraziamo Andre per il suo contributo e non vediamo l’ora di vedere il suo numero ritirato al Chase Center