Già finita l'era Thomas a Denver? "La squadra viene prima"

Sembra già giunta al capolinea l'esperienza in Colorado dell'ex Celtics
13.03.2019 15:50 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 297 volte
Già finita l'era Thomas a Denver? "La squadra viene prima"

Potrebbe essere finita dopo neanche un mese l'esperienza di Isaiah Thomas ai Denver Nuggets. L'ex Celtics in sole nove partite ha dato un apporto decisamente ridotto, con pessime percentuali al tiro in 16 minuti medi di utilizzo ed un net rating impietoso nei suoi confronti. A mettere il possibile chiodo sulla bara, la vittoria scacciacrisi arrivata nella prima gara che l'ha visto escluso dalle rotazioni. 

Coach Malone è stato pragmatico e concilliante: "Isaiah in quanto Isaiah non c'entra - assicura il coach - non è una decisione che ha a che vedere con un singolo individuo ma con quello che penso sia meglio per la squadra. Ho scelto di accorciare le rotazioni, a non più di 8 uomini, e per adesso voglio continuare così. Isaiah è un professionista. Era con noi, ha incitato i suoi compagni dalla panchina, la sua sete di competizione non si può discutere. So che non è facile per lui stare a guardare, ma ammiro il modo in cui ha risposto a questa mia decisione, comportandosi da vero professionista"

Più dure invece le dichiarazioni di Will Barton, che malcela i probabili dissapori sorti nello spogliatoio. 
"Il punto è come gestisci il tutto, se lo rendi un problema o se metti al primo posto il bene della squadra. Posso soltanto dire che anch’io mi sono sentito come lui per anni: ero convinto di meritarmi il quintetto, e le mie statistiche lo confermavano. Giocavamo bene quando ero nei primi cinque ma ciò nonostante restavo una riserva. Avrei potuto reagire in maniera negativa e pensare soltanto di entrare in campo, prendermi ogni tiro e mostrare a tutti il mio valore; oppure cercare di dimostrare la stessa cosa ma giocando nel modo più giusto agli equilibri di squadra. Hai davanti a te due opzioni: puoi mettere al primo posto la squadra, oppure essere egoista e giocare soltanto per te stesso. Sta a te decidere. Io ho sempre scelto di fare del mio meglio per portare alla vittoria la mia squadra"