Ginobili ed i dubbi sul ritiro: “Mio figlio non voleva”

Il fuoriclasse argentino racconta i retroscena successivi alla decisione di appendere le scarpe al chiodo
16.09.2018 18:55 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 131 volte
Ginobili ed i dubbi sul ritiro: “Mio figlio non voleva”

Nel valutare il suo ritiro dall’NBA, Manu Ginobili si è consultato con Gregg Popovich e la sua famiglia, ma probabilmente il motivo che lo spingeva a tornare è stato suggerito dal figlio Nico. 

Mentre due di loro erano felici della possibilità di stare più tempo con me, tornare in Argentina e non dover viaggiare di più, Nico non voleva che mi ritirassi, perché il pollo della sala famiglia del centro di allenamento degli Spurs era delizioso.”

Il fuoriclasse Argentino, con il solito carisma e con la sua leggerezza d’animo, ha tenuto la sua prima conferenza stampa dopo l’annuncio del ritiro. “Non ho avuto tempo di vedervi, parlarvi, non volevo annunciarlo in questo tipo di ambiente con tutti i pensieri che avevo in testa. Anche se sono certo della decisione è strano, è duro, e prima di premere il tasto invio le mie dita tremavano molto. Non è stato facile mettere l’ultimo chiodo sulla bara dopo 23 anni, per questo ho avuto bisogno di queste due settimane prima di rispondere alle vostre domande. Mentalmente, ho affrontato la scorsa stagione come fosse l’ultima: ero sfinito, ed ogni velleità di ritorno è stata scacciata via quando al rientro dalle vacanze ho visto Dejounte e Bryn allenarsi, ed ho realizzato che non ero più pronto a questo genere di cose, a lavorare per altre 65-82 partite. Prima di prendere la decisione finale ho parlato con Pop, che ha provato a convincermi, ma ha capito subito ed ha rispettato la mia decisione”.