I Cavs non si piangono addosso: "Feriti ma grati a LeBron"

In Ohio l'addio di James ha lasciato ferite, ma c'è la volontà di ripartire.
08.07.2018 18:46 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 235 volte
I Cavs non si piangono addosso: "Feriti ma grati a LeBron"

La partenza della tua stella nella free agency fa sempre male, specie se la tua stella si chiama Lebron James. Tuttavia, contrariamente a quanto pensato da molti, in Ohio non vogliono ripartire da zero. 

Il GM Kobe Altmann ha infatti rilasciato le prime dichiarazioni dopo "The Decision 3.0": "Pensavamo di essere ancora in corsa, avendo parlato con Lebron subito dopo l'apertura del mercato, ma non avevamo idea che si sarebbe incontrato con i Lakers. Siamo comunque grati a James: ha fatto ciò che ha ritenuto giusto per se e per la sua famiglia, noi abbiamo fatto il possibile, ed abbiamo un titolo grazie a lui."
Gli fa eco coach Lue, che pur non condividendo la decisione (che ha appreso soltanto da NBA TV, mentre Altmann ha ricevuto la chiamata dal Re pochi minuti dopo la pubblicazione del comunicato della Klutch Sports), la accetta per le stesse ragioni. 

Ed ora, nuovamente senza il Re. L'ultima volta andò malissimo, con record negativi (che portarono tuttavia scelte molto alte al Draft) di sconfitte. Le intenzioni, a questo giro, sembrerebbero radicalmente diverse: Kevin Love non è più sul mercato ("cedendolo non ci rafforzeremo, quindi lo teniamo"), ed il GM di Cleveland ha già chiamato "la vecchia guardia" per informarli come si ripartira da loro, dai giovani (Nance Jr, per i quali si parla di possibile estensione e Sexton) e dalle piccole sorprese positive della scorsa stagione (Rodney Hood, Free Agent con Restrizioni). L'idea è evitare il terreno della Luxury Tax, ed al tempo stesso, rimanere in orbita playoff. Le Finals "in ciabatte", saranno un ricordo, ma alla Quicken Loans Arena non vogliono certo arrendersi.