I pagelloni della free agency, Vol 1: Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers

A mercato concluso, vediamo e votiamo le mosse di vincitori e vinti dell'ultimo mercato: iniziamo dai primi della classe, i "cugini poveri" delle metropoli
13.07.2019 20:08 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
I pagelloni della free agency, Vol 1: Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers

L'estate entra nel vivo, e cominciano ad andare in vacanza anche i GM delle squadre NBA, dopo il mercato più convulso della storia recente della lega. Tantissimi giocatori hanno cambiato casacca, tante stelle hanno spostato i loro talenti altrove, e conseguentemente, modificato i rapporti di forza ed il panorama della lega. Nell'alba della nuova association, due nuove squadre escono prepotentemente con nuove ambizioni: i Los Angeles Clippers ed i Brooklyn Nets, a cui vanno i nostri Voto Dieci del pagellone. 

Due storie molto simili, con delle mosse di mercato leggermente diverse: entrambe nate come "realtà minori" all'ombra di società più storiche e blasonate, all'interno delle due più grandi metropoli statunitensi, dopo anni di oblio erano riuscite già a rimettersi in carreggiata, costruendo delle squadre solide, con ampio spazio salariale, ed hanno ben figurato agli scorsi playoff. I Nets hanno firmato Kevin Durant e Kyrie Irving, mentre i Clippers hanno arruolato Kawhi Leonard ed ottenuto via trade Paul George

I Nets hanno completato una parabola assurda, anche per gli standard della NBA: dopo aver ipotecato cinque anni di scelte, dando il loro futuro a medio termine ai Boston Celtics, finanziandone di fatto la restaurazione dopo l'epoca dei Big Three, si trovano adesso ad avere maggiori chances di titolo dei biancoverdi stessi, firmando il secondo ed il terzo giocatore più ambito di questo mercato. Kevin Durant è tale solo per il suo infortunio, che rischierà di fargli saltara tutta la prossima stagione, mentre Kyrie Irving, al netto dei problemi extra campo vissuti in Massachussets, rimane un All Star di primissima categoria. E non saranno soli: DeAndre Jordan porta ottimo livello sotto i tabelloni, ed il nucleo precedente (LeVert, Dinwiddie, Kurucs, Harris, Allen) è assolutamente competitivo e profondo. I Nets sono probabilmente sulla carta la squadra più forte della NBA, in attesa del rientro del numero 35, anzi 7.

Fino ad allora, quel titolo appartiene ai Clippers. I losangelini avranno meno talento complessivo, ma possono contare su maggiore profondità (due candidati al premio di sesto uomo come Montrezl Harrell Lou Williams li possono contare, presi singolarmente, poche squadre, figuriamoci insieme) e sulla migliore salute di entrambe le loro stelle di riferimento. Kawhi Leonard ha dimostrato, se dosato attentamente, di essere in salute, mentre Paul George, al netto dei problemi alla spalla sul finire della scorsa stagione, è reduce da una stagione da candidato MVP. Per averli entrambi i Clippers hanno dato via un quantitativo storico di scelte al draft. Una mossa obbligata, necessaria, che mette sulla mappa NBA la squadra di Doc Rivers in modo più netto rispetto all'era di Lob City. Sono i favoriti: riusciranno a tenere fede all'hype?