Inarrestabili Jazz, Sixers vincenti ancora senza Beli, ok Bulls e Pelicans

Il recap della notte NBA.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 142 volte
Inarrestabili Jazz, Sixers vincenti ancora senza Beli, ok Bulls e Pelicans

Nella prima partita da Sixer, Marco Belinelli è a disposizione ma rimane a guardare per tutto il match in attesa dell’esordio vero e proprio che potrebbe arrivare già nella prossima partita: “Perchè hai scelto i Sixers?” gli chiedono. E lui risponde: “Because i trust the process”.
 Ed effettivamente the process vive una bella serata, a tratti storica perchè oltre all’agevole vittoria contro i New York Knicks orfani di Kristaps Porzingis, arriva anche la tripla doppia a un minuto dalla fine di TJ Mc Connell che con 10+10+11 festeggia una serata memorabile, ricoperto di gavettoni dai compagni.
Continuna invece imperterrita la marcia degli Utah Jazz che arrivano alla decima vittoria consecutiva grazie a una volata vincente contro gli Spurs. Green sembrava aver respinto il primo tentativo di rimonta nel quarto periodo, ma Donovan Mitchell che raggiunge Wilt Chamberlain come unico rookie della storia a guidare per punti una squadra nella striscia da dieci vittorie, ha idee diverse e prima con un paio di triple e poi con il jumper riporta avanti i suoi. 
L’ultimo possesso degli Spurs è da sagra degli orrori con prima Ginobili che si infila in una situazione difficile e poi Kyle Anderson che perde malamente la palla costringendo lo stesso argentino a un’Ave Maria senza pretese.

Vittoria particolare anche per i Bulls che battono gli Orlando Magic grazie ai 18 punti di Zach Lavine. I Bulls dominano e nel quarto periodo sembrano archiviare la pratica, ma un Mario Hezonja d’antologia con 25 punti riapre ogni discorso e a una manciata di secondi dalla fine Orlando è in parità e con la palla in mano. Una rimessa scellerata e il recupero con schiacciata di Lavine sancisce la vittoria dei Bulls.
Negli altri match tutto troppo facile per i Golden State Warriors tra le mura amiche contro i Phoenix Suns, mentre Steve Kerr lascia condurre i timeout ai propri giocatori con Iguodala vero e proprio head coach con lavagnetta.
 I Pelicans invece smorzano ancor di più gli entusiasmi iniziali dei Pistons dall’arrivo di Griffin, infliggendo una nuova sconfitta. Davis è protagonista con 38 punti e 10 rimbalzi.

Risultati:

Pelicans@Pistons 118-103

Knicks@Sixers 92-108
Clippers@Nets 114-101
Bulls@Mgic 101-105
Spurs@Jazz 99-101
Suns@Warriors 83-129