La creatività al potere: i social NBA ed i calendari

Le squadre NBA si sono divertite a pubblicizzare i loro calendari NBA
11.08.2018 18:20 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 171 volte
La creatività al potere: i social NBA ed i calendari

Con 30 milioni di Follower soltanto su Twitter, la NBA è una della leghe più all'avanguardia nel campo della comunicazione sui social. In occasione dell'annuncio dei calendari, le franchigie della Association si sono sbizzarrite in quanto ad originalità.

Gli Atlanta Hawks, tra le migliori squadre di tutte la lega nel campo, hanno scelto una strada semplice ma diretta ed incredibilmente calzante: una playlist Spotify di 82 partite, ognuna dedicata all'avversario di turno. Meek Mill per Philadelphia, King Kunta di Kendrick Lamar per i Kings, King of The North da Game of Thrones per i Raptors, e Micheal Jackson per la partita finale contro Indiana. Lo sforzo realizzativo è ridotto rispetto ad altri annunci, ma a livello di creatività Atlanta si mostra ancora un passo avanti. 

Molte franchigie hanno usato i videogiochi: i Denver Nuggets mostrano la loro mascotte in una edizione di Pac-Man, intenta ad ingoiare gli avversari, mentre i Portland Trail Blazers con il dettagliato Oregon Trail. I Blazers hanno anche segnalato le partite più importanti, contro giocatori che hanno di recente cambiato casacca: e perché usare Photoshop quando puoi usare l'editor di Instagram
I Brooklyn Nets, oltre a ricordare ai Blazers di due trasferimenti sfuggiti, hanno usato il loro ambiente cittadino (così come i Toronto Raptors ed i San Antonio Spurs), per comunicare il loro calendario. Molto "urbani" anche i Chicago Bulls, che hanno modificato la loro metropolitana per l'occasione.
Non solo Twitter: gli Utah Jazz hanno utilizzato (seppure per finta), le loro instagram stories per annunciare i loro incontri, con una invasione di battute, riferimenti ad eventi passati e rivalità in corso. 
Golden State Warriors hanno preso a piene mani da tutti i media possibili, mescolando Instagram, Netflix, Spotify, Facebook, e persino il rullino foto del telefono. Infine, premio "post ironico" ai Minnesota Timberwolves, che si limitano a ricordare, come, alla fine, tutti giochino 82 partite.