La stagione delle rimonte! Warriors, Knicks, ma non solo…

Un trend di questo primo quarto di stagione NBA: le tante rimonte da 20+ punti di scarto in una gara.
 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 96 volte
Jarrett Jack (Knicks)
Jarrett Jack (Knicks)

Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati i Golden State Warriors nella notte tra lunedì e martedì contro i New Orleans Pelicans. Ma sin qui si fa fatica a tenere il conto delle rimonte da 20+ punti di distanza nel corso di una gara di questa stagione NBA.

I Warriors stessi, contro i Pelicans -in una gara segnata dall’infortunio di Curry e dalla terza espulsione stagionale di un nervoso Durant- hanno completato la seconda rimonta di questo tipo in questa stagione, dopo essersi trovati sotto di 22 punti anche nell’intervallo della partita giocata contro Philadelphia. La squadra di Kerr è diventata quindi la prima nella storia NBA, almeno da quando si è nella shot-clock era, a vincere due partite nel corso di una stagione rimontando da uno svantaggio di 20 o più punti all’intervallo.

Il contrappasso perfetto di Golden State, in questo senso, sono i New York Knicks che in questa stagione hanno sinora sprecato ben tre volte un vantaggio di 20 o più punti nel corso di una partita: la prima volta è capitata nel debutto casalingo stagionale, contro i Detroit Pistons (NY era sul +21 a un certo punto della partita), poi è successo anche contro i Cleveland Cavaliers il 13 novembre (da +23 addirittura nel terzo quarto) e il 25 novembre sul campo dei Houston Rockets (da +22 nel primo quarto).

Altra rimonta degna di nota è stata quella, sempre a novembre (il 18), degli Indiana Pacers contro i Detroit Pistons: in quella occasione la squadra di McMillan si era trovata sotto di ben 22 lunghezze a metà terzo quarto.

Alla lista si sono iscritti anche i San Antonio Spurs, che lo scorso 18 novembre sono stati capaci di rimontare ben 23 lunghezze di distanza ai Oklahoma City Thunder, in una rimonta ispirata da giocatori meno prevedibili come Danny Green ma soprattutto il lettone Davis Bertans.

Bisogna tenere conto che nella scorsa annata si è assistito, nel corso di tutta la stagione, a 16 rimonte del genere: in neanche due mesi completi di Regular Season finora abbiamo assistito a più della metà di questi comebacks, e di questo passo il totale del 2016-17 potrebbe essere superato molto presto.