La vigilia del draft: trattative, pronostici e curiosità per i rookie

Mancano poche ore al Draft NBA 2019: piccolo compendio per districarsi fra i futuri talenti nella lega e che trattative possono accadere stanotte
20.06.2019 15:50 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
La vigilia del draft: trattative, pronostici e curiosità per i rookie

Dopo l'ultimo capitolo della stagione NBA, le Finals, concluse con la vittoria dei Toronto Raptors, è tempo di Draft NBA, il primo capitolo della stagione 2019-2020. Un draft "atipico", con le prime tre scelte (specialmente la prima) scolpite nella roccia con largo anticipo, e con nessuna certezza dalla quarta scelta in poi. 

Protagonisti indiscussi saranno i New Orleans Pelicans. Detentori della prima scelta assoluta, ed ufficiosamente della quarta, a meno di uragani, invasioni di cavallette, ed incursioni dei quattro cavalieri dell'apocalisse, il primo nome fatto da Adam Silver dal podio sarà quello di Zion Williamson. Talento generazionale, il numero 1 di Duke (terza prima scelta della storia dell'università, eguagliata Kentucky) si porta addosso un hype degno di Lebron James ed Anthony Davis: un carrarmato con le mani fatate e con i piedi di un ballerino, era il sogno di tutte le squadre in lottery. Discorso diverso per la quarta scelta: ottenuta dai Lakers nella trade (non ancora ufficializzata, quindi la quarta scelta salirà sul podio con un cappellino gialloviola), il presidente dei Pelicans David Griffin l'ha rimessa sul mercato, con l'ipotesi più concreta risiedente nei Minnesota Timberwolves, pronti a dare la loro decima scelta e Robert Covington

Meno talentuosi di Zion, ma comunque da temere, sono Ja Morant e RJ Barrett, promessi sposi di Memphis New York. I primi hanno pure ceduto Mike Conley per dare le chiavi della squadra in mano a Morant dal primo allenamento, mentre la promettente ala Canadese ha convinto i Knicks soltanto di recente, nonostante fosse tra i primi 3 in tutti i mock draft. Il resto della Lottery contine talenti interessanti, alcuni storici, come Rui Hachimura, primo nato in terra giapponese ad essere selezionato al draft, o Bol Bol, figlio del leggendario Manute, ma il loro ordine è tutto fuorché prevedibile adesso. Occhio anche per le manovre nel secondo giro: tante squadre cercheranno giocatori di rotazione in cambio delle cosiddette cash compensations (Golden State ha appena acquistato la scelta numero 41 da Atlanta per un milione e mezzo), ed è il modo migliore per rimpolpare le rotazioni per le squadre sopra il cap.