McCollum e Lillard, quanto cambia in un anno. E Portland se li gode

Le stelle dei Blazers hanno dimenticato i problemi degli scorsi playoff?
17.04.2019 16:59 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
McCollum e Lillard, quanto cambia in un anno. E Portland se li gode

L'anno scorso, il 4-0 inflitto dai Pelicans ai Blazers fu una sorpresa eclatante, un upset poco prevedibile per risultato ma sopratutto modalità: un anno dopo, e dopo 10 sconfitte consecutive ai playoff, Portland è sul 2-0 contro i Thunder, intenzionata a cambiare decisamente rotta. 

Il merito? Sicuramente i differenti approcci e le differenti prestazioni da parte di Damian Lillard e CJ McCollum. Il dinamico duo dell'Oregon, dopo una stagione di consolidamento, e non di rinnovamento dopo l'ultima disfatta, ha superato indenne una stagione piena di imprevisti, tra cui il KO di McCollum e quello più grave di Jusuf Nurkic, che ha rinverdito il discorso sulla proverbiale "sfiga" dei Trail Blazers, dai tempi di Bill Walton e Sam Bowie a quelli più recenti di Greg Oden e Brandon Roy, tutti talenti abbacinanti frenati da una salute non al passo del talento. Adesso, i due esterni, stanno mettendo a ferro e fuoco la difesa dei Thunder.

L'All Star col numero zero è passato dai 17 punti di media nelle prime due gare, con il 32% scarso dal campo e le sette palle perse contro NOLA in gara 2 ai 29.5 punti di media con il 50% sfiorato da tre punti, mentre per CJ, dopo gli sfottò piovuti per la sua laconica ed onesta risposta ad una fan che lo invitava a vincere una gara ai playoff ("ci sto provando", la sua risposta, diventata virale e tornata in auge in modo ironico in questi giorni), ci sono cifre simili (28.5 punti di media) ma una maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Quella, che dopo anni di duro lavoro in palestra, potrebbe portare Portland lontano.