NBA Finals, le pagelle di G5: Splash Brothers inarrestabili, Leonard tardivo

I voti ai protagonisti di Gara 5: Thompson e Curry bombardano da lontano, Kawhi si sveglia con un quarto quarto da leggenda dopo una brutta partita
11.06.2019 16:11 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
NBA Finals, le pagelle di G5: Splash Brothers inarrestabili, Leonard tardivo

Gara 5 passerà alla storia come la grande notte di Golden State, che con orgoglio, tenacia, e tecnica sono riusciti a sopperire agli infortuni ed alle avversità. Kevin Durant ha stretto i denti, è tornato in campo, e stava lasciando il segno prima di infortunarsi al tendine d'achille, nella stessa gamba già tormentata dall'infortunio al polpaccio, la destra. L'infortunio di Kevon Looney si è aggravato, privando Golden State di un difensore fondamentale. Ma la vittoria è arrivata lo stesso, grazie alla ottima mira da lontano e la contemporanea pessima mira da tre punti di Toronto, in partita grazie alla sua difesa ed ai suoi nervi saldi. Soltanto il futuro ci dirà se è stato un colpo di reni e d'orgoglio prima della resa o l'inizio di una grande rimonta, ma Gara 6 riparte con elementi positivi per entrambe le squadre. Diamo una occhiata alle prestazioni dei protagonisti di Gara 5. 

TORONTO
Kawhi Leonard 8: Incostante nel primo tempo, un fantasma nel terzo quarto, trova una sequenza nel quarto quarto, con 10 punti consecutivi, che metterebbero al tappeto 28 squadre NBA. Per sua sfortuna affronta la ventinovesima, la più forte. Annullato da Klay Thompson nell'ultimo possesso. 
Kyle Lowry 7: Una altalena di emozioni. Inizia malissimo, va in crescendo ed accende i parziali decisivi di Toronto, si trova tra le mani il tiro per il titolo e lo sbaglia clamorosamente. Avrà occasione di rifarsi. 
Marc Gasol 7: Scompare alla distanza, complice anche l'ascesa di Ibaka, ma senza di lui nel primo tempo avremmo visto le riserve in campo nella ripresa. 
Pascal Siakam 6: Poco costante, su entrambi i lati del campo. Potrebbe decisamente fare di meglio, c'è bisogno per coach Nurse che faccia di meglio. 
Danny Green 4.5: Continua ad azzeccare poco o niente in queste Finals. Salva la faccia in difesa, ma in attacco non c'è. 
Fred VanVleet 6.5: I soliti mattoncini dalla panca, stavolta la sua difesa su Curry è meno aggressiva, complici i problemi di falli iniziali e la forma del numero 30. Nice for What.
Serge Ibaka 7.5: Air Congo continua la sua seconda parte di serie ai confini della realtà, mancando la ciliegina per la vittoria finale. 
Norman Powell, Patrick McCaw S.V.

GOLDEN STATE
Steph Curry 8: Distratto in difesa, commette errori in attacco perdendo palloni stupidi, a volte abulico. Ma ha anche dei difetti. Il numero 30 mette una firma gigantesca andando vicino alla tripla doppia e segnando 5 triple di importanza incalcolabile, per 31 punti che tengono a galla i suoi. L'MVP delle Finali è distante solo due vittorie. 
Klay Thompson 8: Cinque punti in meno del compagno di merende in attacco, una difesa gargantuesca in più rispetto a Curry. L'assenza di Gara 3 pesa ancora di più alla luce di oggi, fondamentale. 
Kevin Durant S.V.: era in linea per un 9, si infortuna al tendine d'achille dopo 12 minuti in campo (14 di gioco), ponendo fine alle speculazioni sulla sua forma fisica, alla sua stagione, e buona parte della prossima. Non viene abbandonato dai compagni. 
Andre Iguodala 5: Deraglia per larghi tratti della gara, salva la faccia in piccole cose. 
Draymond Green 6: ultimo ad abbandonare quando si rischia di imbarcare, primo a distrarsi quando le cose vanno bene. Il riassunto perfetto di Golden State sta nel suo leader emotivo, la sua partita è un elettrocardiogramma. Attenzione che è ad un tecnico dalla sospensione.
DeMarcus Cousins 6.5: la media tra la scossa di energia subito dopo l'infortunio di Durant con 9 punti in un amen e le scelte difensive di tutta la gara (sopratutto nel finale) che rischiano di costare la Finale ai californiani. 
Kevon Looney 7: l'infortunio che non si doveva aggravare si è aggravato, e dopo la solita prova solidissima ed incalcolabile ottenuta giocando sul dolore, alza bandiera bianca. 
Shaun Livingston. Quinn Cook, Jordan Bell, Andrew Bogut S.V.