Pagelloni Free agency, Vol 4: Utah Jazz ed Indiana Pacers

A mercato concluso, vediamo e votiamo le mosse di vincitori e vinti dell’ultimo mercato: si va in provincia, con le mosse dei Mormoni e degli Hoosiers
16.07.2019 16:07 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Pagelloni Free agency, Vol 4: Utah Jazz ed Indiana Pacers

L'estate entra nel vivo, e cominciano ad andare in vacanza anche i GM delle squadre NBA, dopo il mercato più convulso della storia recente della lega. Tantissimi giocatori hanno cambiato casacca, tante stelle hanno spostato i loro talenti altrove, e conseguentemente, modificato i rapporti di forza ed il panorama della lega. Proseguiamo la nostra carrellata con le ultime eccellenze di questa free agency. Voto sette a due squadre di provincia, poco appariscenti, ma altamente toste e competitive: Utah Jazz ed Indiana Pacers.

I mormoni hanno avuto uno dei mercati più attivi della loro storia, ottenendo Mike Conley via trade e Bojan Bogdanovic via free agency. Il quintetto è uno dei più solidi, e con l'impianto di gioco di coach Snyder, Salt Lake City parte con maggiori ambizioni per la prossima stagione, con legittime ambizioni di poter essere qualcosa di più di una semplice bella realtà. Il titolo sembra ancora lontano, ma sicuramente più vicino rispetto ad un anno fa. Quanto vicino non dipenderà solo dai nuovi acquisti, utilissime pedine che portano versatilità e "fuoco" alla causa, ma anche, e sopratutto, dai progressi di Rudy Gobert e Donovan Mitchell. Il francese, nonostante la mancata convocazione all'All Star Game è un All-NBA, e Spida ha le carte per diventarlo, nonostante un secondo anno decisamente interlocutorio. 

Quanto ai Pacers, coach McMillan atterra in piedi dopo la dipartita proprio di Boogie, grazie alla presa di Brogdon (e Jeremy Lamb). Gli Hoosiers dovranno attendere il ritorno di Victor Oladipo fino ad almeno il 2020, ma fino ad allora riusciranno a competere per i playoff ad Est, che dopo una stagione arrembante che lasciava presagire il sorpasso nei confronti dell'Ovest, ha visto le carte rimescolarsi. Come Utah, i Pacers sono lontani dalla vetta della conference (e pieni di dubbi, come il dualismo Turner-Sabonis che continua ad essere nascosto anziché affrontato), ma con le giuste condizioni, una speranza di fare le Finals c'è anche per loro.