Rottura del crociato per Dejounte Murray: cosa cambia per gli Spurs

Gli scenari tattici per i neroargento dopo l'infortunio del loro playmaker titolare
09.10.2018 18:41 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 193 volte
Rottura del crociato per Dejounte Murray: cosa cambia per gli Spurs

Durante l'amichevole di preseason contro gli Houston Rockets, Dejounte Murray si era accasciato a terra senza contatto, dopo una penetrazione a canestro. Si temeva il peggio, ed il peggio si è concretizzato: rottura del legamento crociato, stagione finita prima ancora di iniziare.

Una botta durissima per il giocatore al terzo anno di NBA, che dopo aver superato due anni di duro apprendistato, era pronto a prendersi la cabina di regia dei San Antonio Spurs, dopo aver scalzato Tony Parker la scorsa stagione. Un duro lavoratore, come testimoniano i messaggi di stima da parte di molti suoi colleghi: non solo i compagni di squadra, ma anche giocatori rivali, come Lebron James (con cui condivide l'agente), Donovan Mitchell Steph Curry. Per il 22enne l'infortunio arriva al termine di una estate dove si era dichiarato carico a mille e migliorato, dopo aver lavorato negli ultimi suoi mesi sul suo tiro in sospensione, passato dall'essere uno dei peggiori della lega a livelli accettabili. 

Le conseguenze tattiche per gli Spurs sono incalcolabili: dopo aver acciuffato i playoff per il rotto della cuffia lo scorso anno, in un ovest ultra competitivo, il record di 22 apparizioni consecutive in post season rischia di svanire. Murray, seppur con i suoi difetti offensivi, è uno dei migliori difensori della lega, come testimonia il suo inserimento nel secondo quintetto difensivo lo scorso anno ed il Net Rating rispetto a Patty Mills, suo probabile sostituto (107 punti contro 98); per sopperire all'assenza di una stella in rampa di lancio come il numero 5, servirà il miglior DeMar DeRozan possibile.