Sorprese Nets e Magic, Warriors ok, gli Spurs sbancano Denver

Tutti i risultati della notte di Playoff NBA
14.04.2019 07:47 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Sorprese Nets e Magic, Warriors ok, gli Spurs sbancano Denver

Philadelphia 76ers-Brooklyn Nets 102-111 (Brooklyn conduce la serie 1-0)
Prima gara di postseason e primo upset, con i Nets, guidati da un D'Angelo Russell da 26 punti, la maggior parte dei quali nel secondo tempo, che ribaltano il fattore campo battendo meritatamente i Sixers, ai quali non basta un Jimmy Butler da 36 punti. Primo quarto con i Nets che partono male, salvo crescere e chiudere molto forte col +9 sui padroni di casa, grazie ad un 8-14 al tiro dopo il 1-8 iniziale, nonostante i problemi di falli di Allen. L’emorragia non si ferma in apertura di secondo quarto, con i Nets che volano fino al +14 dopo un 18-1 di parziale che obbliga Brett Brown al timeout. In uscita dal time out Harris interrompe il digiuno dei Sixers ma non l’inerzia della gara, col vantaggio per Brooklyn che tocca anche i 17 punti. L’inerzia per Phila cambia con le seconde linee dei padroni di casa, che si riportano a sette lunghezze di distanza, prima del 8-0 di parziale dei Nets che approfittano della stanchezza di Marjanovic, contemporanea al rientro anticipato negli spogliatoi di Embiid, in dubbio alla vigilia ed apparso decisamente fuori forma.Simmons sulla carta è in salute, ma appare decisamente fuori dalla partita (-21 di plus minus dopo i primi 24 minuti): tra i big all’intervallo si salva Jimmy Butler, che allo scadere piazza il -8 con la tripla alla distanza. Dopo il break rientra Embiid, determinante nel 9-3 di parziale che riporta i Sixers dentro un possesso di vantaggio (16-3 di parziale). Ma la partita vive di strappi, e D-Lo piazza il 6-0 che porta ad un altro timeout per i blu. Butler firma con un and-one i suoi 30 punti per riportare Phila a meno 3, prima della risposta di Joe Harris e Russell. I sixers riescono a rimanere aggrappati alla gara a fatica, col tabellino che recita +11 per i Nets a 12 dalla fine. Il quarto quarto si apre con un equilibrio che viene spezzato da due errori grossolani dei Sixers, tra cui una palla persa di Embiid che porta alla tripla di LeVert per il +14 ad 8:40 dalla fine. La sospensione non cambia l’inerzia, con Brooklyn che aumenta il divario, con Phila impalpabile su entrambi i lati del campo, non riuscendo a trovare la scintilla per rimontare, con i titolari (Butler a parte) assolutamente insufficienti. La gara si chiude con i tifosi di Philadelphia che fischiano i Sixers e disertano il palazzetto. Coach Brown dovrà lavorare molto sulla circolazione dei suoi, con Harris, Redick e Simmons impalpabili e con un eloquente 3/25 da dietro l'arco; Atkinson invece sbanca il Wells Fargo Center con l'ottima mira dei suoi, necessaria a compensare la minore fisicità. 

Toronto Raptors-Orlando Magic 101-104 (Orlando conduce la serie 1-0)
Altro upset, stavolta dal Canada, dove Toronto continua i suoi problemi con i debutti ai playoff ed Orlando conferma le cose molto buone fatte vedere nella seconda parte di stagione regolare, con la ciliegina di Dj Augustin allo scadere.
Primo quarto equilibrato in canada, con il primo strappo piazzato da Fred VanVleet e Jodie Meeks che dalla panchina con due triple ed un gioco da tre punti piazzano il +7, ma Orlando si affida ai canestri dell’ex Ross per rimanere a galla alla fine di 12 minuti passati quasi sempre ad inseguire, anche grazie ad un Kawhi Leonard da 11 punti senza errori al tiro. Inizio più pimpante per i Magic nel secondo quarto, con gli uomini di coach Clifford che si issano fino al meno uno, con il sorpasso griffato dal primo canestro di Vucevic, che entra in partita al momento giusto. Controsorpasso firmato dalla tripla in transizione di Green, mentre Aaron Gordon con la schiacciata sul rimbalzo offensivo stabilisce la parità a 39 a 5 minuti dall’intervallo lungo. I Magic firmano tre triple consecutive per il +7 degli ospiti che portano al timeout di coach Nurse a 3 minuti dall’Halftime. Gli ospiti continuano a correre, bruciando sempre le retine da lontano con DJ Augustin (15 punti nel primo tempo) e trovando la via nel pitturato, arrivando persino fino al +16, prima del canestro di Siakam e delle triple di Gasol e Green (sulla sirena), che riportano in un amen i Raptors sotto di otto all’intervallo lungo. Alla ripresa delle ostilità Toronto continua ad accelerare, completando un parziale di 12-0 interrotto dalla penetrazione di Isaac, ma i Raptors sono caldi e vanno con un 8-0 che firma il +2 con un’altra tripla dell’ex Grizzlies. Le squadre continuano a scambiarsi colpi e canestri, con Siakam che giganteggia in campo sul pick and Roll a guidare l’inerzia della gara per i canadesi. Ad un minuto dall’ultimo break la partita è ancora in equilibrio grazie alla difesa dei Magic, che subisce due sfondamenti da Leonard ed uno da Van Vleet, ed arma le mani per i tiri in sospensione in attacco, che permettono agli ospiti di iniziare l’ultimo quarto sotto di un solo punto. La schiacciata di Birch apre il quarto quarto col vantaggio per i Magic: lo stesso Canadese si ripete con un altro canestro per il suo personale 4-0 di parziale, prima della tripla di Ibaka (altro ex) per la nuova parità a 79. Scambio di triple e di penetrazioni con un equilibrio che rimane inossidabile, con la partita che si riscalda a seguito di una manata non vista ai danni di Carter Williams, che causa perdita di sangue dal naso (probabilmente rotto) per l’ex Rookie dell’anno, con tanto di partita finita. Alla ripresa post timeout, Siakam col folate prova a lanciare la fuga dei suoi, ma la tripla dall’angolo di Gordon accorcia le distanze, con i Magic che si riportano avanti grazie alla tripla di Vucevic e la schiacciata di Fournier. Orlando prova a mantenersi avanti con la sua difesa, che costringe Gasol alla palla persa (e Nurse al Timeout) a tre minuti dalla fine. Gli ultimi due minuti e mezzo sono da antologia, con Siakam che prima firma il vantaggio, seguito dalla tripla di Isaac e dal contropiede con scippo di Fournier, prima della nuova parità firmata da Leonard con la tripla, con l’ex Spurs che con lo step back firma il +2 Raptors ad un minuto dalla fine. Augustin al tabellone trova la nuova parità a 101 a 40 secondi dalla fine, la tripla smarcata di Gasol entra ed esce, ed ancora Augustin trova il +3 a tre secondi dalla fine. La preghiera di Leonard non va, con Orlando che completa il secondo upset di serata. In una partita con undici uomini in doppia cifra tra le due squadre, decisivi sono Augustin con 25 punti da una parte e Leonard e Siakam con 25 e 24 rispettivamente, ma i Canadesi recrimineranno per gli zero punti da parte di Lowry. 

Golden State Warriors-Los Angeles Clippers 121-104 (Golden State conduce la serie 1-0)
Rompe la catena di upset Golden State, che piega i Clippers in una gara durata solo due quarti. Ritmi bassi in apertura: Gallinari apre la gara con una tripla, ed i primi minuti corrono in equilibrio, quando una tripla di Cousins (primi punti ai playoff per lui) ed un canestro di Green troppo solo (entrambi imbeccati da Durant) portano al primo time out da parte di Rivers. Zubac incappa in due falli troppo presto, mentre Gallinari riporta i Clips sotto di una lunghezza, ed Harrell con ½ ai liberi ristabilisce la parità. Golden State aumenta l’intensità su entrambi i lati del campo e prova la prima fuga sul più 10 a due minuti dal primo break, complice la strategia di battezzare prima Cousins e poi Green che non paga dividendi. In apertura di secondi quarto i Clippers obbligano i padroni di casa al time out con il parziale di 10-2. L’inerzia continua con Harrel che con l’and one porta i suoi sopra di due lunghezze a sette minuti dall’intervallo, ma un miniparziale 5-0 di Golden State porta al nuovo time out per l’ex allenatore dei Celtics. Durant risponde a Gallo, Harrell continua a dominare nel pitturato per la parità, ma Curry ed Iguodala in contropiede firmano il nuovo più 4 a tre dall’intervallo. Il 5 dei Clippers unico sugli scudi, mentre Golden State si accende arrivando a chiudere il secondo quarto con le giocate di Curry che porta i suoi sopra di 12, firmando 11 punti consecutivi per i Dubs. Durant firma il +15, mentre la sirena dell’intervallo vede il 56-67, con il 14-3 firmato dai campioni in chiusura. Il secondo tempo non regala imprese, con i padroni di casa che dilagano. MVP Steph Curry versione extralusso, protagonista del match con i suoi 38 punti, 15 rimbalzi, mentre gli ospiti rimangono a galla soltanto grazie al duo Harrell-Wiliams dalla panchina (51 in due), mentre Danilo Gallinari firma 15 punti, otto rimbalzi e tre recuperi. 

Denver Nuggets-San Antonio Spurs 96-101 (San Antonio conduce la serie 1-0)
La striscia di upset riprende in Colorado, dove i Nuggets secondi in classifica cedono contro i texani, in controllo della gara per 40 minuti grazie alla loro maggiore esperienza. I Nuggets inseguono per tutta la gara, e nonostante arrivino a contatto nel finale, Jamal Murray (17 punti) commette due grossolani errori consecutivi al tiro per riuscire a vincerla. Il miglior realizzatore è DeMar DeRozan con 18 punti, 12 rimbalzi e sei assist, ma sono in cinque a chiudere oltre quota 14 tra i texani. Per Marco Belinelli 17 minuti sul parquet – quasi tutti nel primo tempo – chiusi con otto punti, 3/9 al tiro, +8 di plus/minus, e l'esperienza di cui si parlava sopra in quelle piccole cose necessarie alla vittoria. Non trema però, nonostante l'inesperienza, Nikola Jokic, che al debutto in postseason firma una tripla doppia da 10 punti, 14 rimbalzi e 14 assist: non abbastanza per la vittoria, ma un'altra conferma del valore dell'All Star.