Terminato il 18esimo Basketball without borders: quante stelle in Lettonia!

La kermesse giovanile, svoltasi a Riga, capitale del paese baltico, si è conclusa, con la partecipazione di tante stelle NBA, Porzingis in primis
13.06.2019 18:35 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Terminato il 18esimo Basketball without borders: quante stelle in Lettonia!

 Il 18° Basketball Without Borders Europe camp è terminato ieri a Riga, Lettonia, dove i migliori giocatori europei under 17 hanno avuto l’opportunità di imparare direttamente da attuali ed ex giocatori ed allenatori NBA e FIBA, e di competere contro i migliori giovani del continente.
Il camp, durato quattro giorno ed organizzato dall’NBA, da FIBA e dalla Federazione Basketball Lettonia (Latvijas Basketbola Savieniba), ha incluso 64 giocatori maschili e femminili da 26 paesi di tutta Europa.
I partecipanti hanno avuto come ospiti diversi giocatori NBA inclusi i lettoni Dairis Bertans (New Orleans Pelicans), Davis Bertans (San Antonio Spurs), Rodions Kurucs (Brooklyn Nets) e Kristaps Porzingis (Dallas Mavericks), oltre a Sam Dekker (Washington Wizards) e Jonathan Isaac (Orlando Magic). Le ex giocatrici WNBA Anete Jekabsone (Lettonia) e Raffaela Masciandri (Italia), insieme all’ex capitano della nazionale lettone Gunta Basko hanno partecipato al camp ed aiutano nel corso delle attività sul campo.
Il capo allenatore Rick Carlisle (Dallas Mavericks), l’attuale assistente allenatore NBA Josh Longstaff (Milwaukee Bucks), Jamahl Mosley (Dallas Mavericks) e Pablo Prigioni (Brooklyn Nets), insieme all’NBA player development coach Michael Ruffin (New Orleans Pelicans) sono stati gli allenatori del BWB Europe. Il preparatore dei Mavericks Casey Smith è stato il preparatore atletico del camp.
I giocatori e gli allenatori hanno guidato i partecipanti in una serie di attività dentro e fuori dal campo, inclusi movement efficiency, skill development stations, competizioni di tiro e seminari giornalieri concentrate sulle life skills come salute, leadership e comunicazione. I partecipanti al camp si sono sfidati in una serie di partite 5 contro 5 con le squadre vincenti avanzate fino alla finale.
Al termine del camp, coach Carlisle ha rilasciato un piccolo commento: “È fantastico avere la possibilità di spendere del tempo con dei giovani giocatori in fase di sviluppo. Proviamo ad aiutarli e a migliorarli se riusciamo. C’è un impegno vero, reale da parte di tutti per aumentare il proprio livello condividendo le proprie conoscenze. Questi ragazzi sono molto bravi, e hanno un’ampia conoscenza del gioco. Sono rimasto impressionato dalle loro capacità.”  Il camp si è concluso con una cerimonia di premiazione dove Juhann Begarin (Francia) e Anna Gret Asi (Estonia) sono stati nominate rispettivamente Most Valuable Player maschile e femminile del camp per il loro impegno nei quattro giorni.