Torna Durant, Warriors ok. Ciclone Spurs, crisi Clippers, storico Ball

Belle vittorie per Warriors, Spurs, Rockets e Nuggets. Deludono i Clippers senza Gallinari, mentre il rookie dei Lakers fa la storia nella sconfitta con Milwaukee: tripla doppia più precoce di sempre.
 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 192 volte
Lonzo Ball (Lakers)
Lonzo Ball (Lakers)

Un rientro in grande stile quello di Kevin Durant in maglia Warriors. Nell’attesa sfida contro “la squadra del domani”, i Philadelphia 76ers, Golden State prende il largo soltanto nel terzo quarto, con un parziale che stende la resistenza della truppa di coach Brown e regala ai campioni in carica la nona vittoria nelle ultime 10 partite. 29 i punti per KD, con anche i Splash Brothers che vanno oltre quota 20 (Thompson 23, Curry 22). Ai Sixers non bastano sette giocatori in doppia cifra (Redick 17, Luwawu-Cabarrot 15).

Dilaga San Antonio contro i Chicago Bulls: gli Spurs vanno oltre i 20 punti di vantaggio già nel primo quarto, con il resto della partita che si trasforma in un garbage time. Nel +39 finale di San Antonio, che mette a segno 18 tiri da tre, ben otto giocatori in doppia cifra, con la doppia doppia dell’ex Pau Gasol (21+10) e i contributi dalla panchina di Murray (17) e Bertans (16) su tutti. Per i Bulls 17 punti a testa per la coppia Lopez-Portis.

Profuma di crisi la situazione dei Los Angeles Clippers, che sul campo di New Orleans colgono la quinta sconfitta consecutiva (settima nelle ultime otto). Ancora privi di Danilo Gallinari, i Clippers -nonostante un Griffin da 27 punti (ma 9/27 dal campo)- poco possono contro l’ennesima ottima prestazione del tandem formato da Cousins (35+15) e Davis (25+10), coadiuvati dai 18 punti di Moore.

Nella notte sconfitta anche per l’altro nostro rappresentante in NBA: nonostante i 15 punti di Marco Belinelli (con un positivo 4/7 da tre), Atlanta perde l’undicesima partita nelle ultime 12 sul campo dei Washington Wizards, che hanno vita facile grazie ai 19 di Beal e ai 18 a testa della coppia formata da Morris e Oubre.

Settima vittoria stagionale per i New York Knicks, che continuano a convincere spinti da un ottimo Porzingis (34 punti). Nella vittoria contro i Kings (Labissiere 19, Hield 17) bene anche Lee (20, con 5/6 da 3) e Kanter (17+13).

Altro successo, il quinto consecutivo, per gli Houston Rockets che si confermano in vetta alla Western Conference (insieme ai Warriors). Nella vittoria sui Memphis Grizzlies (Evans 22) brilla la stella di James Harden (38 punti e 8 assist), sostenuto da un positivo Eric Gordon (26 punti, con 6/11 da 3).

Dietro Rockets e Warriors ad Ovest ci sono i Denver Nuggets, che hanno la meglio degli Orlando Magic grazie al career high di Jamal Murray (32 punti con 6/9 da tre), ai 26 di Barton e a Millsap e Jokic che flirtano entrambi con la tripla doppia (16+8+8 per il primo, 12+17+9 per il secondo). Ai Magic non bastano i 19 di Speights e i 18 della coppia Fournier-Simmons.

Tornano a vincere i Cleveland Cavaliers, corsari non senza difficoltà sul campo dei Dallas Mavericks. In ombra LeBron James (19+11 con 6/14 dal campo), per i Cavs è decisivo Kevin Love: 29 punti e 15 rimbalzi per l’ex Wolves. A Dallas non bastano i 23+12 di Barnes e i 21 punti di un Dennis Smith Jr. molto elogiato a fine partita da LBJ.

Nelle altre partite, non basta la tripla doppia di Lonzo Ball (19+12+13), la più precoce della storia NBA, ai Lakers per vincere sul campo dei Bucks (Antetokounmpo 33+15); i Suns battono Minnesota (Wiggins 27, Butler 25) grazie ai 35 punti a testa della coppia Warren-Booker (quest’ultimo aggiunge anche 9 rimbalzi e 6 assist); Utah infine (Mitchell 26, Favors 24+12) ha la meglio sui Brooklyn Nets (Russell 26).