Westbrook contro i tifosi, Ibaka contro Chriss: nervi tesi in NBA

Due scontri non propriamente cestistici sono avvenuti la scorsa notte.
12.03.2019 16:28 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 229 volte
Westbrook contro i tifosi, Ibaka contro Chriss: nervi tesi in NBA

In una notte quasi primaverile di regular season, oltre alla disfatta dei Celtics, i titoli sono stati tutti per due alterchi andati in scena in NBA.

Quello più "classico", ma di elevata intensità, è stato quello tra Serge Ibaka dei Toronto Raptors e Marquese Chriss dei Cleveland Cavaliers. Il giocatore dei padroni di casa, ex Suns e Rockets, dopo diverse provocazioni e spinte ai danni del numero 9 di origine congolese, ha atterrato Ibaka in uno scontro di gioco. La reazione dell'ex Thunder e Magic è stata veemente, con tanto di mani alla gola, spinte verso la struttura del canestro, e pugni, ai quali Chriss ha prontamente reagito attaccando a sua volta. Scontata l'espulsione per entrambi, ma il lungo di nazionalità spagnola rischia di pagare un conto ancora più salato: aldilà della natura dell'incidente, che l'ha visto maggiormente responsabile, scatta la recidiva (terzo episodio del genere per lui), e dovrebbe essere squalificato dalle tre alle cinque partite, ricevendo una multa da 149.000 dollari per ogni match saltato. Un conto salato anche per una stella multimilionaria. 

Parlando di recidive, non è la prima volta che Russell Westbrook si becca con dei tifosi, specie quelli dello Utah. Ma stavolta, l'alterco è stato ancora più sentito: mentre da una parte il numero 0 è stato ripreso gridare a due fan come gli romperà il c*lo, dall'altra l'MVP del 2017 ha subito dichiarato di come le provocazioni, a questo giro, fossero di stampo razzista. Mentre il Fan in questione non è stato allontanato ed ha soltanto ricevuto un avvertimento formale da parte della lega, lo stesso è stato pizzicato sui social media in passato come avesse insultato lo stesso Westbrook ed espresso ideologie razziste e discriminatorie, pur smentendo (in modo poco credibile) di averle pronunciate contro il giocatore di OKC. Un episodio che ha riacceso il dibattito sui comportamenti di (pochi, per fortuna) spettatori poco educati, non sufficientemente puniti dalla lega secondo i giocatori.