Della Valle: "Io a Milano, è momento giusto. Per qualcosa di speciale"

L'ex reggiano è uno degli acquisti più attesi della formazione biancorossa
11.09.2018 13:19 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1544 volte
Della Valle: "Io a Milano, è momento giusto. Per qualcosa di speciale"

Ora è a Bologna, per provare a spingere la Nazionale italiana verso il Mondiale 2019 in Cina. Amedeo Della Valle, però, è uno dei giocatori più attesi anche della nuova Olimpia Milano, con cui ha già mostrato cose interessanti, nelle amichevoli sinora disputate. Ha faticato un po’ al tiro da 3, ma è stato utilizzato molto anche da playmaker, viste le assenze di Cinciarini e Jerrells, ed ha coinvolto i compagni, regalando assist e più di una giocata pregevole.

Come è nata la decisione di arrivare a Milano?
La decisione è stata molto facile. L’allenatore lo conoscevo, il colloquio con il presidente Proli è stato molto positivo, mi ha detto delle cose stimolante. Poi, quello che ha fatto la differenza, sono stati i giocatori che sono rimasti e quelli che sono arrivati, un mix tra esperienza e gente affamata di vittorie”.

E’ da tempo che si abbina il tuo nome all’Olimpia: è il momento giusto?
Già dal primo anno si parlava di Della Valle a Milano, ma penso davvero sia l’anno giusto, anche se dirlo a parole è tutto facilissimo. Poi sta a me ed a noi di farlo diventare l’anno giusto. Il destino te lo crei e noi dovremo essere bravi a portarlo nella giusta direzione”.

Cosa può portare Amedeo Della Valle all’Olimpia?
Posso portare quel tipo di giocatore diverso dagli altri. Io penso di portare atipicità, nel campo dell’energia e delle decisioni un po’ azzardate, che possono dare la svolta alle partite”.

Rispetto a Reggio Emilia, ci saranno minuti in meno a disposizione. Il passo avanti nella carriera sarà quello di mantenere lo stesso rendimento, ma con un minor impiego?
Assolutamente. Ovviamente nessuno può pensare di giocare 30 minuti, anche perché con oltre 80 partite diventa impossibile. Dovrò essere bravo a ritagliarmi il mio spazio, ad avere la giusta fame nel tenermelo. Poi sta all’allenatore scegliere i giocatori da mettere in campo”.

L’annuncio è arrivato vicino a quello di Burns, con cui ti eri poi trovato in Nazionale nei giorni successivi. Vi eravate parlati?
Sì, assolutamente. Lui, come me, arriva dal basso e si è fatto tanta gavetta. Siamo carichi, vogliamo fare qualcosa di speciale”.

La nuova frontiera sarà l’Eurolega, una competizione con cui sarai al debutto: cosa ti aspetti?
Mi aspetto una competizione strepitosa, che non guarderò più in tv, ma sarò in campo. E’ qualcosa di emozionante, una cosa che sognavo da tempo”.

Poi c’è quel tricolore che, immagino, vorrai vincere da protagonista…
Non l’ho mai vinto, ci sono arrivato molto vicino e voglio assolutamente vincerlo. Questo è degli altri, ma bisogna onorarlo e cercare di difenderlo nel miglior modo possibile in campo”.

Per chiudere, un messaggio ai nuovi tifosi
Voglio salutare tutti i tifosi dell’Olimpia, non vedo l’ora di vederli. Penso apprezzeranno il giocatore e la persona”.