E' l'ora dell'Eurolega: Olimpia, basta brutte figure. Poi si vedrà

I biancorossi iniziano la marcia continentale giovedì a Mosca
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1230 volte
E' l'ora dell'Eurolega: Olimpia, basta brutte figure. Poi si vedrà

Giovedì a Mosca scatta il nuovo assalto all’Europa dell’Olimpia Milano. I biancorossi partono dalle retrovie, visto l’ultimo posto della passata stagione ed i risultati per nulla brillanti conquistati nell’ultimo periodo, escluso il ‘gronchi rosa’ dell’annata 2013/14. La nuova squadra di Simone Pianigiani è chiamata, innanzitutto, a ridare credibilità a Milano nel Vecchio Continente, chiudendo il brutto ciclo di figure pessime (parole non solo nostre, ma arrivate nei mesi scorsi anche dalla società) degli ultimi anni. Perché la storia dell’Olimpia richiede un diverso comportamento.

Il roster 2017/18 appare più completo e profondo delle precedenti edizioni: ci sono due leader già designati (Theodore e Goudelock) e tanti giocatori chiamati a dare sostanza, alcuni già con esperienza di Eurolega ed altri alla prima esperienza nella massima competizione continentale. Proprio quest’ultimi sono l’incognita principale, per capire se l’AX Armani Exchange (questo lo sponsor in Europa) potrà essere competitiva. Dove potrà arrivare? La speranza ovviamente si chiama playoff, ma adesso è davvero troppo presto per dire se potrà essere un obiettivo oppure no.

Ce lo dirà direttamente il campo, a partire da un inizio infernale: Cska, Fenerbahce, Real, Barcellona e Maccabi nell’ordine, sono le avversarie delle prime cinque giornate. Non essere 0-5 sarebbe già un discreto risultato, perché vorrebbe dire aver battuto (almeno) una big o aspirante tale, ma sarà molto più importante vedere l’atteggiamento e la reazione della squadra. La scorsa stagione, alle prime difficoltà, arrivò il crollo, la serie di 11 sconfitte consecutive e l’eliminazione virtuale già alla fine dell’anno solare. Questo non potrà essere più tollerato. Per il resto, si vedrà.