Esame di russo per Milano: serve battere il Khimki per risalire

Sfida chiave per i biancorossi in Eurolega, questa sera al Forum
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 816 volte
Esame di russo per Milano: serve battere il Khimki per risalire

Una notte importante per l’Olimpia Milano. I biancorossi ospitano il Khimki Mosca (ore 20.45, diretta Eurosport Player e Radio Hinterland) in una partita chiave per il loro futuro europeo: la vittoria è obbligatoria per restare agganciati al treno playoff, dopo le ultime sconfitte. L’Eurolega non aspetta ed un altro ko interno rischierebbe di far staccare troppo Cinciarini e compagni da quell’ottavo posto, ultimo utile per andare avanti. Oltre alla classifica, il successo sarebbe molto importante anche per il morale e per vedere i prossimi impegni europei con rinnovata fiducia.

Non si tratterà di un impegno facile, anzi. Nonostante sia al debutto in questa nuova Eurolega, la squadra russa ha record di 6-4 ed è in piena corsa per le posizioni di testa, anche se in trasferta ha perso tre partite su quattro. “E’ una formazione eccellente che esprime una pallacanestro offensiva straordinaria – così ne parla coach Simone Pianigiani - frutto di un compromesso tra la licenza di creare, “finire”, fare la differenza di Shved e i tanti giocatori che hanno in grado di produrre di atletismo e atipicità, potendo schierare quintetti con lunghi che segnano da fuori”.

L’AX Armani Exchange dovrà ovviamente fare a meno degli infortunati Young e Goudelock ed ha ancora Jerrells e Gudaitis non al meglio, così come il tecnico biancorosso dovrà lasciare fuori un giocatore per turnover, per arrivare ai 12 a referto (viste le ultime decisioni, potrebbe essere uno tra Abass e Cusin). Dall’altra parte non ci saranno Thomas Robinson e Stefan Markovic, ma tanti giocatori con punti nelle mani: oltre al già citato Shved, miglior marcatore di Eurolega, James Anderson e Gill sono le principali bocche da fuoco. C’è anche un ex: Charles Jenkins, campione d’Italia con Milano nel 2016. Ma non ci sarà spazio per troppi convenevoli: l’Olimpia deve pensare solo ai due punti.