La crisi dell’Olimpia, lo spettro degli anni dispari e la (non) difesa

L'analisi del momento complicato della formazione di Pianigiani
08.04.2019 13:24 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
La crisi dell’Olimpia, lo spettro degli anni dispari e la (non) difesa

Sette sconfitte nelle ultime otto partite e l’eliminazione dall’Eurolega alzano le preoccupazioni in casa Olimpia Milano. Un crollo importante, arrivato in un momento chiave della stagione e costato l’addio ai playoff europei ed una serie di ko anche in campionato, dopo la precoce eliminazione in Coppa Italia. La squadra di Pianigiani è scarica e non trova energie nemmeno da chi è stato poco impegnato in Europa, se non il solito esempio di capitan Cinciarini. E circolano voci di possibili problemi in spogliatoio, seppur seccamente smentiti dal tecnico nel post partita di giovedì scorso contro l’Efes.

Mentre arrivano anche voci su possibili cambi societari (ipotesi di un addio di Proli dal club con sede al Forum di Assago a fine anno, scrive Sportando), fortunatamente per i biancorossi c’è più di un mese di tempo per recuperare forma fisica e mentale, visto che i playoff italiani inizieranno solamente il 18 maggio e Venezia non sta approfittando della brusca frenata, con un primo posto ancora in cassaforte (tre vittorie di vantaggio a cinque turni dalla fine). Ma serve un’inversione di tendenza il più presto possibile, anche per non arrivare al momento decisivo con un fardello di tensioni e pressioni ulteriori, con lo spettro dell’incubo anni dispari che già viene citato da più parti, viste le débacle vissute nel 2015 e 2017, con scollature interne e l’addio anche ad uno scudetto per il quale non dovevano esserci rivali ed invece perso già con le eliminazioni in semifinale.

La difesa è il problema principale, come detto anche da Cinciarini nel post partita. In questo periodo molto difficile, l’AX ha subito più di 92 punti di media, andando due volte over 100 ed in altre quattro occasioni oltre quota 90. Impossibile pensare di fare risultati importanti con questi numeri, anche in campionato, soprattutto arrivando nel momento in cui tutte si giocano la stagione e, storicamente, cresce la durezza fisica ed il gioco si ‘sporca’. Ora non ci sono più impegni infrasettimanali e la squadra potrà chiudersi in palestra per tutta la settimana, tra lavoro e confronti. Toccherà a Pianigiani toccare i tasti giusti per svoltare e correre verso lo scudetto. Allontanando così gli spettri del passato. 

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