Olimpia, il post Sassari tra la gente e il giorno di Tom Bialaszewski

Contro la Dinamo, Milano ha chiuso una settimana intensa e vibrante tra Serie A ed Eurolega, con anche l’esordio in panchina del coach americano.
25.11.2019 15:59 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Olimpia, il post Sassari tra la gente e il giorno di Tom Bialaszewski

Una settimana decisamente intensa, quella che l’Olimpia Milano ha appena chiuso con il successo contro Sassari (cronaca - pagelle). Una settimana dove la squadra di Messina ha fatto il pieno della passione dei tifosi, con le tre partite al Forum nello spazio di sei giorni, celebrando la sua storia (con il ritiro della maglia di Dino Meneghin) e il suo presente, con un pizzico di ‘vendetta’ rispetto al recente passato. In queste tre gare casalinghe, l’Olimpia ha accolto al Mediolanum Forum 29.901 spettatori. Il top sono appunto stati i 10.416 della “Meneghin Night” contro il Maccabi, ma sono stati 10.003 anche contro Sassari, record stagionale per la Serie A, non solo a Milano. In EuroLeague, la media dell’Olimpia (che ha avuto un tutto esaurito da 12.222 presenti contro il Barcellona) dopo sei gare interne è di 9.424 spettatori per partita.

La sfida contro i sardi è stata anche l’occasione per vedere per la prima volta la squadra guidata da Tom Bialaszewski, data l’assenza per influenza di Ettore Messina. Per l’americano, ex direttore della NBA Global Academy in Australia, è stato l’esordio in panchina in Serie A: “Per quanto mi riguarda, ti prepari da sempre per questi momenti, poi in questi mesi abbiamo costruito un rapporto di fiducia, tra tutti e sapevo che finché avessimo giocato all’interno del nostro sistema le cose sarebbero andate bene. In campionato ora dobbiamo trovare la continuità per continuare a giocare come con Sassari: sono contento che si sia vinto”.

È stata una prova di squadra, uno sforzo collettivo”, ha continuato il coach americano. “Avevamo parlato in spogliatoio, io non ero qui per sostituire Coach Messina, ma solo per occupare il suo posto, con l’aiuto di tre eccellenti menti cestistiche, quelle di Mario Fioretti, Marco Esposito e Stefano Bizzozero. Mi hanno aiutato a gestire minuti, falli, sostituzioni, tutte queste cose. Non c’è dubbio che questa fosse una partita particolare, vista la rivalità, i ragazzi erano mentalmente pronti a giocarla, si è visto, si è visto come sono rientrati in campo dopo l’intervallo o nel quarto periodo. Ci sono stati momenti difficili, ma abbiamo tentato di limitare i danni e poi riprendere ritmo, creare tiri di qualità, perché ad un centro punto avevamo smesso di costruirli”.