Olimpia, il punto tra il rientro degli infortunati e l’inserimento dei nuovi

Con quattro partite ufficiali alle spalle, un primo punto sull’Olimpia Milano di Messina, prossima al debutto casalingo in Eurolega venerdì con lo Zalgiris.
07.10.2019 13:23 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Olimpia, il punto tra il rientro degli infortunati e l’inserimento dei nuovi

Non è stata una vittoria scaccia crisi, perché di crisi è stucchevole anche solo fare accenno dopo tre partite stagionali, ma certamente il successo contro Trieste ha riportato un minimo di sereno in casa Olimpia Milano. In primis per il ritorno delle percentuali nel tiro da 3, dove anche ieri i biancorossi hanno costruito per lo più ottime soluzioni con esito talvolta sfortunato: dopo essere partita 0/8, Milano ha segnato 7 dei successivi 15 tentativi, dopo aver fatto un solo canestro in meno (6) in addirittura 51 triple tentate tra Brescia, Bayern e il primo quarto di ieri pomeriggio.

Le percentuali altalenanti non hanno alterato la continua ricerca della migliore soluzione offensiva da parte della squadra di Messina: tante cose positive in tal senso ieri si sono viste dal coinvolgimento dei lunghi, in particolare Paul Biligha (destinatario di numerosi lob da parte dei suoi compagni), Kaleb Tarczewski (cercato spesso in post o a centro area in modo diverso non solo all’era Pianigiani ma anche alle prime partite di questa stagione) e Luis Scola (la prima opzione offensiva in post basso oggi).

Proprio l’argentino ha confermato le cose buone viste a Monaco, e il suo inserimento procede per il meglio. Buone risposte, dopo un passaggio a vuoto in Germania, da Roll e Moraschini, mentre un altro passo indietro è arrivato da Shelvin Mack: Messina, in sala stampa, ha “chiesto tempo” e pazienza per l’ex NBA, sempre soggetto all’eterno paragone con Mike James, e tempo va concesso al giocatore, che non difetta certo per impegno e al quale è richiesto di ricoprire un ruolo a lui estraneo dai tempi del College.

Altra nota emersa dal postpartita è il recupero degli infortunati: al di là del discorso relativo a Vlado Micov, in recupero dalla lombalgia e probabile rientrante contro lo Zalgiris, la nota positiva riguarda Arturas Gudaitis. Per il centro lituano, infatti, sono confermati i tempi di recupero che circolavano già da settimane, che indicavano un ritorno in campo nella seconda metà di ottobre: ieri Messina ha parlato di rientro entro un paio di settimane, pertanto il possibile debutto stagionale potrebbe avvenire in una partita tra la trasferta a OAKA col Panathinaikos o quella a Cremona contro la Vanoli.

Più lunga la situazione relativa a Nemanja Nedovic: lo stesso coach biancorosso non ha saputo dare una timeline precisa, visto che il serbo si allena ancora a parte. Sembra comunque da escludersi un intervento sul mercato, anche per questioni logistiche (con l’inserimento in panchina di Rey ieri, Milano ha oggi 16 tesserati su 18 massimi in Italia e su 20 -ma non più di 16 contemporaneamente- in Eurolega): Messina ha ribadito la fiducia e l’importanza in squadra di Amedeo Della Valle e Riccardo Moraschini, e quindi sarà chiesto a loro -insieme a Michael Roll- di far fronte all’assenza della guardia serba, con un possibile maggiore minutaggio da “3” per Jeff Brooks.

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