Tra un mese parte l'Eurolega: l’Olimpia e le rivali per i playoff

Il 12 ottobre la prima sfida con il Buducnost, diamo uno sguardo alla competizione continentale
12.09.2018 11:43 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1391 volte
Tra un mese parte l'Eurolega: l’Olimpia e le rivali per i playoff

Tra esattamente un mese, il 12 ottobre, si alzerà la prima palla a due per l’Olimpia Milano in Eurolega: la sfida sul campo del Buducnost Podgorica, infatti, è stata spostata di un giorno per esigenze televisive e, dunque, non aprirà l’intera manifestazione. Ormai, comunque, le squadre sono fatte ed è possibile dare un occhio alle avversarie dei biancorossi, soprattutto pensando a quel blocco di rivali per cercare l’accesso ai playoff. L’obiettivo stagionale dichiarato da parte della maggior parte dei giocatori dell’AX Armani Exchange per l’annata europea in arrivo.

Quattro/cinque formazioni appaiono lontane, per roster ed esperienza ad alto livello, e sono le solite grandi favorite per la conquista del titolo (Cska, Fenerbahce, Real Madrid, Olympiacos e Panathinaikos). Se i tricolori dovranno provare a fare qualche colpaccio nelle partite secche, magari sfruttando il calore del Forum, non sono certo queste le rivali principali. Servirà tenere un rendimento regolare, in particolare in casa, con le squadre subito alle spalle, quelle di medio/alto livello: in primo piano il Baskonia con le Final Four in casa, così come le 'nobili decadute' Barcellona e Maccabi, entrambe rafforzate dal mercato e da una tradizione vincente.

Lo Zalgiris ha perso qualche giocatore importante (Pangos su tutti) ma ha il ‘genio’ di Jasikevicius in panchina e tanto entusiasmo dalle clamorose Final Four 2018. A chiudere (ma non per importanza) questo lotto ci sono il Khimki della stella Shved ed un Efes rivoluzionato, ma particolarmente rinvigorito dal mercato estivo. La squadra di Pianigiani si deve inserire in questa fascia per riuscire a lottare, senza perdere troppi punti (meglio nessuno) con Bayern, Darussafaka, Buducnost e Gran Canaria, cioè le formazioni (sulla carta) della fascia inferiore. Ma ovviamente senza correre il rischio di sottovalutarle, fanno sempre parte dei top team europei.